ANDREI NEAGU CONQUISTA LA “ROVIGO IN LOVE”

Il giovane rodigino dell’AVIS Taglio di Po trionfa alla sua prima esperienza sulla mezza maratona. La senese Camilla Paracchini vince al femminile, terza Sara Bragante

Un lungo serpentone di atleti e camminatori che si snoda dalla partenza in corso del Popolo che poi, arrivano, tra mille emozioni, in piazza Vittorio Emanuele: si è ripetuto anche per la 10ª edizione, il copione degli ultimi anni della “Rovigo in Love”, la manifestazione che ha visto la gara principale nella mezza maratona agonistica, certificata FIDAL, affiancata dalla novità 2026, la “Relay in Love”, la mezza a staffetta non competitiva, con due atleti a darsi il cambio circa a metà percorso. Sempre tantissimi anche i partecipanti alla “City Run” non competitiva di 10 o 5 km, pur con una nebbia che ha insistito per tutta la mattinata, come pure in aumento sono stati i ragazzi della “Walk for you school”, che nei 5 km del loro percorso, hanno cercato il “soldino” per aiutare la propria scuola. Gara agonistica che ha visto un vincitore “a sorpresa”, non fosse altro per la sua giovane età e per il fatto che era alla sua prima volta in una 21 km e 97 metri: si tratta di Andrei Neagu, 23 anni appena compiuti, che ha trionfato in 1h e 10’ netti, tempo tra l’altro ottimo, inferiore di oltre 3 minuti del miglior crono delle ultime edizioni. Sul podio con lui Marco Filippi (Team KM Sport) che ha provato la rimonta terminando secondo in 1h 10’,58”, mentre terzo si è piazzato Geremia Taino (GP Parco Alpi Apuane) con 1h 11’,50”. Abbiamo sentito il vincitore, residente a Rovigo, che difende i colori dell’AVIS Taglio di Po: “Ero partito per fare poco più di un allenamento … La prima parte è filata liscia, mi sentivo bene. Poi, una volta transitato per il centro, dopo metà percorso, la fatica ha iniziato ad aumentare chilometro dopo chilometro, Ho cercato di tener duro, perché ero in testa e quando sono transitato per la chiesa della Beata Vergine Maria, ho dato tutto perché sapevo che era l’ultimo km. Grazie anche a Luca Favaro che mi ha incitato molto nell’ultimo tratto”. Arriva da Siena, invece la protagonista del settore femminile, Camilla Paracchini (UISP Atletica Siena) che è andata a vincere con il bel tempo di 1h 21’,52, precedendo, dopo una serrata lotta, Sara Boer (DK Runners Milano), argento in 1h 22’,11”, Bravissima anche l’atleta di casa della Run It, Sara Bragante, salita sul terzo gradino del podio con un crono eccellente, 1h 23’,17”. Nella “top ten” rosa bene un’altra polesana, Francesca Moscardo (AVIS Taglio di Po) ottava assoluta e prima tra le F40. Momenti di emozione anche per il “Premio Piffa”, a ricordo dello scomparso William Piffanelli, per non dimenticare la sua passione per la corsa ed il senso di appartenenza alla città: un riconoscimento andato a Riccardo Bonato (Run It), del 2008, primo giovane rodigino al traguardo della Half Marathon. Chiusura con i gruppi più numerosi della Half Marathon con Vicenza Marathon al primo posto con 66 presenze, seguita da Corriferrara (58 presenze), AVIS Taglio di Po (41 presenze), Assindustria Sport e Podisti Porto Tolle

LE INTERVISTE

Una Rovigo in Love dai grandi numeri e dalle tante storie e sfaccettature da raccontare. Non si può non iniziare, però, da chi questo evento l’ha pensato, studiato, vissuto, sofferto e goduto, da chi ha gli occhi stanchi ma il cuore felice perché tutto è andato nel miglior modo possibile: è il gruppo dirigenziale storico del gruppo podistico Run It, con il presidente Cristiano Gasparetto, Cinzia Sivier, Luca Favaro, Roberta Ghirardini, Alessandra Zambon, insieme a tanti “woman e man in black” del gruppo a sostenerli. “Sabato c’era la fila fuori dal Salone del Grano, per iscriversi alla City Run non competitiva e anche tanti ragazzi per la “Walk for your school”, la corsa che, grazie a Banca Annia, permetterà ai giovani di portare premi per il proprio istituto scolastico” – esordisce Cinzia Sivier – “e la cosa ci ha riempito di gioia. Il passaparola tra adulti e ragazza ha funzionato e, anche quest’anno, abbiamo avuto numeri di alto livello per una città come Rovigo”. Numeri che Luca Favaro snocciola con orgoglio: “1300 atleti al via della mezza maratona, oltre 400 i bambini e più di 2500 persone al via della City Run, per un totale che sfiora i 4500 iscritti! Ovvia la soddisfazione di tutti, anche se c’è tanto lavoro dietro: ha pagato, per la mezza maratona, il nuovo percorso, omologato FIDAL, che ha girato quasi interamente all’interno di Rovigo, permettendo anche i cambi della “”Relay in Love”, la mezza a staffetta, che ha avuto un buon successo”. Roberta Ghirardini ha curato iscrizioni e seguito il servizio cronometraggio ma pone l’accento sui volontari: “sono stati oltre 150, senza il loro impegno sarebbe impossibile curare tutti gli aspetti di una manifestazione così complessa”. Cambio di percorso che ha soddisfatto veramente la quasi totalità degli atleti agonisti nella mezza maratona. Lucia, pacer dell’1h e 40’: “è stato molto bello il passaggio, attorno all’11° km, nella zona dove eravamo partiti, dove c’era molto pubblico: questo ha dato carica agli atleti che ci seguivano”. Infatti, a conferma delle parole di Lucia, all’arrivo sono tanti gli atleti soddisfatti per aver ottenuto il proprio “personal best” sulla distanza. Sandra e Debora, invece, hanno provato la novità dell’anno, la Relay in Love, la mezza maratona a staffetta: “forse le indicazioni per il percorso della staffetta non erano molto chiare, ma il percorso è stato bello, sempre con tanta gente”, dice Sandra. “Ci siamo divertite molto” – prosegue Debora – “abbiamo corso lunghi tratti con i nostri compagni di società che correvano la mezza. La formula ci è piaciuta, speriamo che il prossimo anno diventi anche competitiva”. Infine qualche parere dalla pancia della “City Run”, la corsa/camminata non competitiva che ha veramente invaso Rovigo. Davide, che ha corso i 10 km: “bello il percorso, studiato apposta per la non competitiva e bello anche vedere i sorrisi e l’allegria di tutti i partecipanti che ha fatto dimenticare la nebbia”. Anche Augusto plaude al percorso “Bello! E, soprattutto, non si è mai soli: le famiglie che hanno partecipato erano veramente tante e si respirava un’aria di festa!”. Entrambi sono concordi nell’elogiare i volontari; “bravi e presenti a tutti i bivi: hanno garantito con la loro presenza la sicurezza a tutti i partecipanti, cosa non sempre scontata in una manifestazione così complessa”.

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