PETRIN E GIAMMETTA SI CONFERMANO NEL 6° CMP VENICE NIGHT TRAIL

Sabato sera circa 3000 runners hanno scelto di sfidare temperature polari e folate di vento gelido per dar vita al 6^ CMP Venice Night Trail.

Ufficio stampa – Confermati i pronostici della vigilia, con la terza vittoria consecutiva sia per l’atleta veneziano Nicolò Petrin, simpaticamente ribattezzato ‘il panettiere volante’ per via della sua professione che alterna agli allenamenti di corsa, che per la studentessa di Architettura Sharon Giammetta, promettente mezzofondista in forza all’Atletica Biotekna.

La manifestazione è partita puntuale alle 21 dal Terminal 123 delle Marittima del Porto di Venezia, sulle note dell’Inno d’Italia e in nome della Pace, con il vessillo arcobaleno sventolato dal vice sindaco di Venezia Andrea Tomaello e dal presidente di Venicemarathon Piero Rosa Salva. Un lunghissimo serpentone luminoso si è poi addentrato nel buio della città, rischiarando calli e campielli e vivacizzando le zone più suggestive, con passaggi sul ponte di Calatrava, in Piazza San Marco, sul ponte dell’Accademia e alla Basilica della Salute.

La gara ha visto subito sfilarsi dal gruppo il trio composto da Petrin, Mattia Agugiaro e Andrea Paggiarin, quest’ultimo staccatosi solo nell’ultimo chilometro, quando l’atleta della Tornado ha piazzato l’allungo proprio sul lungo rettilineo finale, chiudendo la sua prova in 59’44” e staccando di 5 secondi il portacolori dell’Atletica Vicentina Agugiaro (59’49”).

“Sono molto contento di aver infilato la terza vittoria consecutiva – ha detto Petrin – malgrado un fastidio al fianco che mi ha un po’ tormentato. Ho condotto una gara piuttosto al risparmio nella prima parte e sono riuscito ad allungare solo nel finale. Tra l’altro mi sentivo un po’ stanco perché ero in piedi dalle 3 del mattino per via del mio lavoro in panetteria, e non sono riuscito chiudere occhio nel pomeriggio. Non potevo però mancare a questo appuntamento a cui tengo particolarmente!”.

In campo femminile, Sharon Giammetta ha dominato la gara, vincendo in 1h05’18”, con quasi sette minuti di vantaggio su Chiara Fumagalli (1h12’16”). Terza, Beatrice Urbani, che ha chiuso la prova in 1h15’16”.

“E’ stata un’edizione epica quella che si è corsa ieri – il commento del presidente Piero Rosa Salva – abbiamo avuto la dimostrazione che la grande voglia di esserci e di partecipare ha prevalso su ogni difficoltà. La manifestazione è stata anche per noi un duro banco di prova. Nel primo pomeriggio siamo stati colti di sorpresa da una tromba d’aria che ha spazzato via tende e gonfiabili e trasformato una bella e calda giornata di sole in un pomeriggio di pioggia battente e vento freddo. Siamo stati tempestivi nell’attuare il piano d’emergenza, utilizzando gli ampi spazi al coperto dell’hub portuale che sono diventati l’accogliente ‘rifugio’ dei concorrenti fino a pochi minuti prima della partenza. Non nascondo che, vista l’intensità della pioggia, ad un certo punto abbiamo anche temuto di doverla sospendere, ma poi il miglioramento delle condizioni e l’entusiasmo misto al coraggio che percepivamo negli occhi dei runners ci hanno tolto ogni dubbio e oggi siamo felici di poter dire assieme a loro ‘ce l’abbiamo fatta!’. Devo ringraziare lo staff Venicemarathon, i volontari, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari che hanno lavorato in condizioni difficilissime, gli atleti che hanno creduto in noi, ma soprattutto il Comune di Venezia, l’Autorità Portuale di Venezia e tutti gli sponsor che ci permettono ogni anno di realizzare questo grande evento”.

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