IL CONI ROVIGO CON LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DELL’ALTO POLESINE PER DISEGNARE IL FUTURO DELLO SPORT

Dopo il riuscito incontro online della scorsa settimana con gli amministratori pubblici dei Comuni del Delta, mercoledì sera il Coni Point di Rovigo ha chiamato a raccolta sindaci e assessori allo sport dell’alto Polesine per un analogo momento di confronto sulle tante problematiche che avvolgono lo sport nelle difficoltà generate dall’emergenza covid-19. L’attenzione resta massima sul futuro delle società sportive locali e sulle modalità con cui i Comuni sono chiamati a sostenerle. A promuovere l’appuntamento il fiduciario di zonaPaola Gazzi, che ha reso possibile l’incontro in videoconferenza tra tanti rappresentanti delle amministrazioni locali e ildelegato provinciale Coni, Lucio Taschin.
Hanno partecipatoMassimo Biancardisindaco di Castelnovo Bariano,Paolo Gilioliconsigliere incaricato allo sport di Castelmassa,Luigi Petrellasindaco di Castelmassa,Angela Gazzisindaco di Ceneselli, Cristiano Ceregattiassessore allo sport di Salara,Davide Ceregattiassessore allo sport di Gaiba,Nicola Zancasindaco di Gaiba eLeonardo Mirandolaper Bergantino.
Taschin in apertura ha ricordato la forte presenza del Coni di Rovigo sui tavoli regionali per formulare proposte operative a favore dello sport e per discutere le modalità di ripresa delle attività dopo l’inevitabile stop. Tante le tematiche emerse nel corso della chiacchierata online. Sono state analizzate le richieste che in questo periodo accomunano tutte le amministrazioni comunali. In primis l’esigenza di un coordinamento tra gli enti locali per la riqualificazione di impianti sportivi e l’avvio del processo di sanificazione e adeguamento, che non può escludere anche le palestre scolastiche. Il tema di come ripartire in sicurezza è stato al centro degli interventi di molti amministrazioni: l’intenzione generale è arrivare a condividere protocolli idonei per la rispresa delle attività delle tante società sportive del territorio. Proprio per questo la necessità principale emersa dalla chiacchierata è quella di intensificare il rapporto con le associazioni sportive per raccogliere le loro esigenze specifiche e garantire il massimo supporto nella gestione dei giovani tesserati. Ciascun ente pubblico deve avviare con le proprie Asd un percorso di condivisione per spiegare i tanti cambiamenti che coinvolgeranno il mondo dello sport e per trovare nuove risorse e intuizioni per garantire loro un futuro. Totale condivisione da parte degli amministratori anche sul tema dei centri e camp estivi che potrebbero trovare nelle associazioni sportive dilettantistiche un valido interlocutore. Unanime l’intento di porre il quesito anche a livello regionale per avere rapide indicazioni al riguardo.

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