ROVIGO HM, I COMMENTI DALLA “PANCIA” DELLA GARA

Atleti ed organizzatori ci raccontano la loro gara. Punti di vista che raccontano tutte le sfaccettature della festa podistica rodigina

Un grazie per alcune foto a Giorgio Bellan

Partiamo dalla “poetessa” Lorella De Bei, che non fa mai mancare il proprio commento: “ Ancora una volta è una Rovigo festosa ad ospitarci, interessante ed accogliente. La 3ª edizione dell’omonima Half Marathon riconferma la propria posizione di prestigio, senza lesinare sulla logistica, con spazi e servizi vari a disposizione degli atleti , ristori e assistenza lungo il tragitto. Siamo oltre 6000 alla partenza , frastornati dalla carica della musica che ci aspetterà fino all’arrivo, mentre la gente attende il nostro passaggio per incitarci lungo le vie o dai vetri delle pasticcerie. Ottime anche le condizioni del tempo, cielo coperto e il vento primaverile che odora di risvegli, bello il percorso con il centro storico e gli scorci inediti lungo i fossati immersi nella campagna fiorita. Numerosa la frazione del nostro gruppo presente sul pavé rodigino, che, anche in questa occasione, riempie orgogliosamente il carniere, e bello anche il fatto che le quote rosa siano in continuo aumento! E’, infatti, un piacere la nostra radunata al femminile….Nicol, Monica, Monia, Ambra, Nicoletta e Serena, l’ultimo acquisto che, fino allo scorso settembre, non aveva mai indossato scarpe da corsa ed è già alla sua seconda mezza maratona. Tutte ragazze in gamba, comprese quelle assenti, capaci di sacrificio e coraggio , perché riescono a trovare del tempo libero da dedicare ad altre fatiche ancora, oltre al lavoro, la casa, la famiglia, persino con figli piccoli… E tra le mie riflessioni che, come al solito scandiscono i miei passi, avanzo verso l’arrivo con rinnovata felicità di appartenere a questo ambiente. Alle premiazioni a quanto pare sorgono confusioni e scaramucce, ma si sa , anche nelle migliori famiglie può succedere ! Sbagliando s’impara, e c’è tutto un anno davanti per perfezionare ….
Il nostro Davide Ferrari, ormai un esperto di iscrizioni e classifiche, ma anche un podista ”convinto” : ” è la mia terza Rovigo HM, la corro praticamente da quando è nata, la vedo come un progetto coraggioso ed anche un po’ ambizioso. Sono sempre belle, però, le sensazioni che mi da questa corsa, sarà che, vivendo da parecchi anni il mondo del podismo, conosco praticamente la metà dei partecipanti, ma quando corro qui mi sembra di correre … a casa. Come al solito la cornice di pubblico nel tratto cittadino, dona ai podisti e a questa corsa quel pizzico di sale che la rende unica. Dal punto di vista organizzativo è stato veloce il ritiro del pettorali, ricco il ristoro finale, come buona l’idea di chiudere la zona arrivo ai “parenti”, per permettere ai runners di rimanere più comodi e ai “furbetti di spazzolare il ristoro.
Poche parole dalla già citata Serena Oliva, alla prima esperienza a Rovigo; “a me è sembrata una buona organizzazione, sia per la consegna dei pacchi gara, sia per la location, in cui c’era un sufficiente numero di bagni. Buoni i ristori e le spugne bagnate offerte durante il percorso, io non sono stata al Salone del Grano per le premiazioni, quindi ha me è sembrato funzionare tutto con regolarità
Sintetico anche Emiliano Brognati, che di mezze ne ha corse veramente molte: “sia la partenza che l’arrivo sono sempre bellissimi, ottimo anche il ristoro finale: peccato per gli errori che si ripetono alle premiazioni. Speriamo migliori il prossimo anno!
Ancora Nicoletta Casarotto, del nostro “gruppo rosa”: “ è stata una grande festa.. Il centro di Rovigo invaso di colori, di allegria.. Al Salone del Grano, alle 8,15, la distribuzione dei pettorali e dei pacchi gara è ordinata, tutto ben organizzato. All’uscita ci sono gonfiabili per bambini, trampolieri e clown, ad aumentare il clima di gioia. I Podisti Tagliolesi allestiscono il loro gazebo in un angolo della piazza, dietro il palco vicini ad altri gazebo, la musica accompagna la confusione e l’attesa. La partenza lungo il Corso del Popolo, come al solito, dispensa adrenalina ed il serpentone di gente che si snoda dietro il gonfiabile mi da l’impressione di uno branco di pesci …. Si parte, il percorso è lo stesso dell’anno precedente ma è comunque vario e mai ripetitivo. Il clima è ottimo, le nuvole ci risparmiamo il caldo solare e, in qualche tratto, il vento mette un po’ alla prova. L’arrivo è emozionante, dopo la curva che sfocia in piazza, alle 11.30 è pieno di gente che accoglie i partecipanti ancora con applausi e la musica è sempre impeccabile per l’occasione. Io arrivo alle mie solite 2h e 10, sulle note della colonna sonora di Rocky e vorrei gridare ‘Adrianaaaaaa’ ma mi trattengo! E’ stata una bella gara, mi sono divertita tanto e ho già dimenticato la fatica. Non posso dire altro che la Rovigo Half Marathon è riuscita anche quest’anno!
Non potevano mancare alcuni nostri atleti tra i più esperti. Partiamo da Maurizio Preti che, di esperienza, ne ha veramente tanta, sia come atleta che come organizzatore: “sono soddisfatto della mia prestazione, anche se un po’ infastidito dal vento nella parte finale. Il mio gruppo ha fatto “tripletta” nei Veterani, con la vittoria di Maurizio Marchetti, il mio secondo posto ed il terzo di Claudio Rosestolato. Buona l’organizzazione, peccato solo per i problemi sorti alle premiazioni che hanno un po’ allungato i tempi di attesa di chi doveva essere premiato” .
Adriano Liviero, uno dei migliori Master polesani, alla sua prima volta nelle vesti di “pacer”: “ è stata un esperienza bellissima, era la prima volta che guidavo altri atleti, ed ero un po’ preoccupato di non riuscire a tenere un ritmo costate. Sono partito senza cronometro, correndo “a sensazione”. Ho trovato un gruppo di persone simpaticissime, ci siamo divertiti molto, ed è stato molto bello ricevere da loro, molti complimenti, una volta tagliato il traguardo. Molti degli atleti che erano con me hanno ottenuto il personale sulla mezza maratona!”.
Non poteva mancare chi, questa manifestazione, l’aveva sognata, magari nei giorni precedenti. Sono le fatiche dell’organizzatore … ci racconta Cinzia Sivier, sintetizzando anche i pareri dei “compagni di viaggio: “la giornata è iniziata verso le 5 di mattina dopo una notte insonne, adrenalina, paura di dimenticare qualcosa, timore che piovesse e tanti altri pensieri mi hanno impedito di dormire. Già vedere il cielo quasi sereno mi ha dato la sensazione che tutto sarebbe andato bene. Tante le cose dell’ultima ora da fare: aprire i bagni chimici, prelevare gli atleti kenioti dall’albergo, sistemare i gazebi delle società sportive ecc…. ecc….. Ma quando la piazza ha iniziato a riempirsi, con il fiume di persone che si riversava da Piazza Garibaldi a Piazza Vittorio Emanuele, ho iniziato a capire che, anche questa volta, la gente e la Città avevano risposto positivamente. Per un organizzatore la cosa più emozionante è, senza dubbio, la partenza! Ti sembra che il caos regni sovrano ma l’energia che la folla di podisti, pronti per il via, trasmette elettrizza e spazza le preoccupazioni. Quanta gente! Forse più dei 4000 partecipanti previsti. Una ventina di minuti ed oltre di fila lungo corso del Popolo. Quanti colori! E, atleti della mezza a parte, che partecipazione variegata; gente di ogni età. E questo rende la manifestazione, al di là dell’aspetto agonistico, ancora più interessante e soddisfacente per chi, da mesi e mesi, sta lavorando. Altro grande momento al traguardo in Piazza Vittorio Emanuele. Per chi organizza ed è del posto, l’entusiasmo è lo stesso sia nel ricevere gli atleti quotati con tempi record, sia ricevere gli amici, i compagni di allenamento quotidiano, di cui conosci le storie, i sacrifici e le soddisfazioni. I baci e gli abbracci “sudati” all’arrivo danno calore e ripagano di tanta fatica non solo fisica. Dovrei ringraziare una marea di gente a partire dalle istituzioni: l’assessore regionale Corazzari, il CONI provinciale, la FIDAL (sono stati veramente al nostro fianco amici e non sovraintendenti!), l’assessore Paulon, i funzionari del Comune, la Polizia Locale, il Consorzio Adige Po, Ecoambiente, ASM, la Camera di Commercio, le Fiamme Oro. Ognuna di queste istituzioni ha avuto un ruolo importante.Un ringraziamento particolare va al Questore di Rovigo e al suo Vicario e tramite loro a tutte le forze dell’Ordine che, discretamente e con il sorriso, ci hanno affiancati garantendo la sicurezza. Grazie di cuore ai volontari, senza i quali non si farebbe mai niente: il gruppo Corri Sant’Apollinare, il gruppo Podistico di Giacciano con Baruchella, i volontari di Rovigo Banca. Ma soprattutto a Rovigo Banca che ha fatto di nuovo centro ed ha regalato alla città un momento veramente importante insieme a noi della ASD Rovigo HM: Andrea Dissette, Cinzia Sivier, Luca Favaro, Alessandra Zambon, Tiziano Boschetti, Michelangelo Grani e Daniele Bussoni.E’ andato tutto bene? Probabilmente no. Qualche disguido c’è sempre ma nel gestire l’organizzazione di un evento di questo tenore, devono essere messi in conto anche gli inconvenienti. In fondo era solo la terza edizione …. c’è ancora un buon margine di miglioramento per il futuro. Intanto ci godiamo il successo e ci riposiamo in attesa di rimetterci al lavoro.”.
Tutto a posto anche per Alessandra Zambon, responsabile delle iscrizioni: “aspettavo (e speravo ..) più atleti al sabato pomeriggio, al ritiro pettorali, ed ero un po’ preoccupata per la ressa della domenica. Invece è andato tutto bene, è stato un piacere aiutare gli amici con cui, spesso, condivido le mie uscite podistiche ed altri partecipanti, con i “soliti” problemi dell’ultima ora per tesseramenti o certificati e poi vederli correre soddisfatti”.
Per ultimo Luca Favaro, che si è occupato del percorso e dei “top runners”; ultimo per tradizione e anche perché … non lo trovavamo più! ”Ho esaurito il credito telefonico, avrò fatto migliaia di chiamate – ci racconta Favaro – Sinceramente sono molto frastornato, sono ancora confuso tra le tante cose da fare, prima, durante e dopo la gara, e da tutte le emozioni e belle sensazioni che ho vissuto grazie alla Rovigo HM. Tutto molto bello, però farò fatica a dimenticare la partenza, con i podisti ed i camminatori che sembravano non finire mai sotto l’arco in corso del Popolo. I problemi alle premiazioni? E pensare che, memori dei problemi dell’anno scorso, avevamo chiamato una “specialista” del settore ad affiancare TDS al cronometraggio … Speriamo proprio che vada meglio il prossimo anno!” .

Potrebbero interessarti anche...