RAVENNA, DI CORSA TRA LE OPERE D’ARTE … CON UN VELO DI TRISTEZZZA

Lorella De Bei

ravenna-4“Si parte! Sotto una pioggia di coriandoli e musica assordante! Oggi corro sotto mentite spoglie, una mia amica ha dovuto rinunciare e mi ha passato il testimone. Stai con me, ti porto a visitare una delle città d’arte più belle d’Italia, tra migliaia di pazzi giunti da ogni dove; infatti sui pettorali vedo bandiere varie e sento parlate straniere e dialetti che mi diverto a indovinare. E’ vero, tra miasmi di creme e sudori e schizzi di sputi, è dura convincere chi non è dell’ambiente, ma vedrai, sarà uno spasso! Ora ci inoltriamo nel centro storico mentre lo sguardo rimbalza tra i respiri della Storia… il bizantino, il medievale, il barocco, il rinascimentale …. La basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la basilica di San Vittore erette nel VI secolo e ricche di preziosi mosaici; il mausoleo di Teodorico nell’ omonimo parco… Senti la gente come incita e applaude! Il calore delle persone è una carica d’energia. Siamo veramente in tanti! Certi viottoli faticano a contenerci, mentre i passi riecheggiano come il brontolio di un tuono lontano. Ma tu stammi vicino. Ora passiamo Il sepolcro del Sommo Poeta in fianco alla chiesa di San Francesco e poi ci inoltreremo in un lungo rettilineo di circa cinque chilometri per raggiungere Sant’Apollinare in Classe. In senso opposto sta sfilando la batteria di testa, qualcuno mi riconosce e mi saluta. Bello sentirsi chiamare dai primi. Dai, allunghiamo un po’ prima di fermarci a tutti i ristori, non riesco mai a bere in movimento! Una pausa fugace e via! Sul Ponte Nuovo affianchiamo il Parco archeologico di Classe, mentre una delle tante band disseminate nei ventun chilometri strimpella al ritmo dei nostri passi. Ieri, appena saputo, ho sfogliato le foto di mio figlio e vi ho rivisto ai tempi dell’asilo, la scuola, la Prima Comunione, le vacanze studio a Londra… lo sguardo malinconico nei tuoi occhi di cielo di maggio, e ho pensato che oggi ti avrei portato a correre con me a Ravenna. Ecco Sant’Apollinare in Classe, fermiamoci anche a questo ristoro, ma solo un po’,…la corsa come la vita è ripresa da un cronometro… Ripercorrendo a ritroso il rettilineo possiamo vedere tutti gli altri che ci rincorrono ! Ricalchiamo Ponte Nuovo, davanti a noi gli ultimi due chilometri, la gente è ancora lì ad incitarci; profumi di pranzo imminente (e qualcuno ha bruciato il ragù !!). Cento metri.… E in questa ultima estate di San Martino ti ho sottratto al Paradiso per quasi un paio d’ore per farti dono di questa mia gioia,… io mi tengo la tristezza.“- Varco l’arrivo, poso un bacio sull’ indice e lo alzo al cielo. Ciao Nico….

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