“ADRIATIC LNG”, ANCHE L’EDIZIONE 2016 VA IN ARCHIVIO CON SUCCESSO

adria-2016-il-via-della-competitiva E’ terminato domenica a Cavarzere (Ve), la 7ª edizione del circuito podistico “Adriatic LNG”: la kermesse ha confermato quanto di buono creato nelle passate edizioni ed i tanti complimenti arrivati al termine, da atleti e addetti ai lavori, sono la prova dell’ottimo lavoro svolto dall’ideatore e organizzatore principale del circuito, Maurizio Preti, e dai vertici dell’Adriatic LNG. Sempre molto alto il numero dei partecipanti nel settore agonistico, in alcuni tratti, come vedremo più avanti, molto equilibrato ed avvincente, la prima novità di quest’anno è stata l’aumento deciso dei partecipanti alle non competitive. Solo per ricordare le ultime tappe, un centinaio nelle penultima gara di Loreo, oltre 300 nel finale di Cavarzere, segno che l’Adriatic sta facendo breccia anche tra chi si interessa poco all’agonismo ed indizio di un movimento globale della corsa in continua crescita. Si era iniziato a Corbola a fine aprile per poi passare, a maggio, alla “Correre in Pineta” di Porto Viro e alla “4 Passi per el Tajo” di Taglo di Po. A fine luglio secondo appuntamento a Porto Viro con l’”Omaggio alla Serenissima”, a metà agosto la notturna di Adria, poi, tra settembre ed ottobre, il finale con le tappe di Porto Tolle, il Memorial “Fantinato” a Rovigo, Loreo e Cavarzere. E la gara dedicata a Paolo Fantinato è stata la seconda grossa novità del circuito, che si “spostava”, per la prima volta, dalle zone del Delta del Po per approdare nel capoluogo. La

gara sembrava persino un azzardo, invece è stata una grande spot per l’atletica, con amatori e camminatori che hanno avuto l’occasione di gareggiare per poi assistere al “circuito dei campioni”, vinto dal bronzo olimpico, Abdelaati Iguider, che ha portato un entusiasmante atletica di alto livello nel Polesine. Per quanto riguarda la parte dei protagonisti sicuramente l’andamento è stato del tutto anomalo ed imprevisto rispetto alle passate edizioni con la vittoria assoluta aggiudicata, addirittura, ex equo ad Angelo Marchetta e Michele Bedin. I due assi della Salcus si sono dati battaglia per tutta la stagione ma, fino alla gara di Adria, la vittoria finale per Bedin sembrava solo una formalità, smentita dalla grande rimonta di Marchetta, molisano ma residente a Rovigo. Pari merito anche per il terzo posto con un’altra rimonta, quella dell’alfiere dell’AVIS Taglio di Po, Davide Corritore, che a Cavarzere raggiungeva Michele Bombonati, terzo atleta Salcus sul podio. Ancor più ricca di cambi al vertice la graduatoria femminile: dopo Sara Brombin, in testa nelle prime due gare, spazio per la portacolori dell’AVIS Taglio di Po, Lucia Terlizzi, e la mesolese Cinzia Fogli. Le due battagliano punto su punto ma dalla gara di Adria emergono l’italo ucraina, Nadya Chubak, vincitrice dell’Adriatic 2015 e l’altra avissina, Viviana Zago. Una serie di infortuni, prima della Zago a Porto Tolle, poi della Chubak a Loreo, porta le due rivali al via finale con soli due punti di distacco, con la Chubak che sopravanza la Zago a Cavarzere e vince per la seconda volta il circuito. Dominio netto, invece, nelle graduatorie veterani per Sandro Verlich e Maurizio Marchetti: il padovano ha preceduto largamente Lorenzo Andreose (Salcus) e Marco Pranovi (Riviera del Brenta) nei nati dal 1966 al 1957, mentre Marchetti è salito sul gradino più alto del podio tra gli over 60 davanti al compagno di squadra dell’AVIS Taglio di Po, Ubaldo Zanetti e a Giovanni Bertazzo. Oltre 50 presenze per gara per l’AVIS Taglio di Po che trionfa nei gruppi davanti alla Salcus di S. Maria Maddalena. Passato il tempo dei bilanci a breve, Maurizio Preti si siederà al tavolo per pianificare la prossima stagione assieme all’Adriatic LNG, sempre rappresenta alle gare dal direttore generale, Adriano Gambretta e dalla dottoressa Lisa Roncon: di sicuro ne vedremo ancora delle belle.

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