IL GIRO DELLE MURA: I RACCONTI DI UNA VOLTA DI MAURIZIO PRETI

Maurizio Preti

imageNei miei racconti del podismo di una volta non poteva mancare il “Giro delle Mura” di Ferrara, che si è sempre svolto il primo maggio. Quest’anno siamo giunti alla 44°esima edizione, la prima nacque nel 1973 per volontà della Polisportiva Putinati, in piena austerity, situazione che diede il via al boom delle gare podistiche, che in quel periodi spopolavano contando migliaia di partecipanti.
Io, all’epoca, correvo già con il Cus Ferrara e naturalmente ho partecipato alla prima edizione, così come alla seconda, terza, quarta…e via di seguito per tutti gli anni 70’ e 80’.
Poi, sempre nel ferrarese, nacque un altra gara che si disputava il primo maggio, al Lido degli Estensi.
Da buon podista comacchiese l’ho corsa per una decina d’anni, finchè non fu interrotta, così ripresi a correre il Giro delle Mura. Penso di averne fatte 30/31.
Quest’anno ritorno, anche perché, ad organizzare l’evento, sarà il mio maestro di podismo Luciano Mazzanti con la sua Polisportiva Doro, conosciuto proprio sulle mura nel 1970, mentre stavo Medagievincendo le finali dei campionati studenteschi. Lui si stava allenando, mi si affiancò e mi disse: domani vieni al campo scuola di atletica che ti tesseriamo con il Cus….
Da lì cominciò la mia esperienza di podista con il Cus fino al 1975, quando andai a militare e corsi per la compagnia atleti dell’Esercito.
Sicuramente gli anni al Cus sono stati i più belli, dove c’era una vera e propria scuola di campioni.
Mi ricordo ancora come fosse oggi la prima edizione, avevo 17 anni ed ero uno dei più giovani del Cus, dove militavano i “vecchi”…. Luciano Mazzanti e Massimo Magnani, che ne avevano 21.
Per l’occasione sfoggiavo un paio di scarpe della Puma rosse scamosciate, allora all’ultimo grido, mi sembrava di volare.
Vista l’evoluzione che c’è stata col passare degli anni nelle calzature da podismo, oggi non le metterei proprio, in quegli anni i problemi più grossi per gli atleti erano l’infiammazione del tendini di Achille e le talloniti dovute proprio alle scarpe.
Negli anni in cui ho corso per il Cus Ferrara, risiedevo in città, mentre facevo le superiori; il nostro campo di allenamento erano tutti i giorni proprio le mura estensi, dove Luciano e Massimo ci facevano morire di chilometri.
Quando noi finivamo stravolti loro continuavano ancora, all’epoca erano già atleti di livello nazionale e guardavano alla maratona, furono tra i primi a fare l’allenamento bi-giornaliero.
image bTornando alla gara delle mura, noi del Cus ci tenevamo moltissimo ed era un appuntamento fisso ogni anno, andavamo con tutta la squadra preparata fin dalla prima edizione e difficilmente ci sfuggiva la vittoria.
Se non era Magnani a vincere era Mazzanti, o Claudio Bottoni o Giuseppe Pambianchi.
Io purtroppo non ho mai avuto la soddisfazione di vincerla, ho fatto tanti piazzamenti nei primi 5, d’altronde con campioni di questo calibro in squadra era praticamente impossibile tagliare il traguardo per primo, nonostante all’epoca viaggiassi a ritmi di 3’05” / 3’10” al km (ed ero tra i più scarsi del Cus)
Adesso si vincerebbe alla grande con questi ritmi al km.
All’epoca andavano tutti forte; in compenso penso di essere rimasto l’unico sopravvissuto del vecchio Cus Ferrara degli anni 70 che corre ancora a livello agonistico, o almeno ci provo.
Io e Luciano vi aspettiamo tutti al 44° Giro delle Mura, lui in veste di organizzatore, io proverò a farla dignitosamente.

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