LUNGO I SENTIERI DELLA STORIA

Lorella De Bei , Monte Pasubio (Vi) 20 settembre

IMG-20150920-WA0015Brusca alzata stamattina , non avendo sentito la sveglia ! Ma addestrati come siamo ai preparativi domenicali, svelti ci sistemiamo , mentre ingurgitiamo a rate la colazione, carichiamo borse e zaini e poco dopo io e Paolo siamo a Porto Viro dove ci ritroviamo con Gian Luca, Lorella , Enrico, Lara, Davide ed Elisabetta ; breve traffico di brioches e cappuccini e la comitiva si completa poco dopo con Walter e Roberta . A levante l’orizzonte promette bene e dopo circa un paio d’ ore di viaggio sostiamo al primo rifugio per un’altra colazione, quindi saliamo sino al parcheggio Xomo e abbandoniamo l’auto. Oggi disertiamo le gare podistiche per un interessante diversivo : vogliamo esplorare la famosa Strada delle 52 gallerie sul monte Pasubio , per il quale ci vorranno quasi tre ore di cammino all’andata e altrettante al ritorno. Un po di stretching , scarponcini nuovi, zaini multi funzionali, bastoncini da trekking, torce , ricambi , viveri,…..potremo stare via una settimana ! La missione ci affascina da subito, c’è brio ed entusiasmo come ad una uscita Scout e salendo la mulattiera , crollano gli indugi alla formalità iniziale. Il panorama è ammagliante , I colori dell’autunno non hanno ancora alterato la ricca vegetazione dalla quale sorgono guglie e speroni , in fondo alla valle brulica , lontano, un paese ; qualche nuvola passeggera incipria la luce del sole che sbatte intensa sulla roccia calcarea del massiccio e noi, accaldati, ci sbucciamo come cipolle. Il percorso è uno zoccolo inciso nella montagna, che sporge su dirupi e voragini e si insinua nervoso nel buio pesto ed umido delle gallerie, dove estraiamo le nostre torce come solerti Lupetti d’altri tempi! IMG-20150920-WA0019La storia scorre sotto i nostri piedi in questa sorte di fortezza che centinaia di soldati italiani di un secolo fa scavarono nella montagna, un lavoro disumano che portò alla morte tanti di loro, tra fatiche e stenti, ancor prima di essere uccisi dal nemico; infatti dal giugno del 1916 al novembre del ’18 La parte sommitale del Pasubio fu teatro di cruenti battaglie fra truppe italiane e austriache. L’erba che si inchina al vento, ora copre questa valle imbevuta del sangue di tanti innocenti il cui immane sacrificio permette a noi posteri di godere la bellezza di questi luoghi. Non sono ancora le 13,00 quando raggiungiamo il rifugio Gen. A .Papa, quasi a 2000 mt. di quota e, purtroppo, il desiderio di un allettante pranzo montano che ci aveva sollecitati ad allungare il passo) viene infranto dai troppi turisti che invadono il posto, ma il buonumore non manca e consumiamo dei panini seduti all’aperto sotto un cielo plumbeo e freddo, riscaldato dalle storielle di Walter. Riprendiamo il viaggio di ritorno dall’altro versante del monte, scendendo tra ampie vallate, senza mai smettere di chiacchierare, noi donne di figli gli uomini di corse e di calcio, Gian è azzoppato, e la Roby è l’unica a trovare una stella alpina! Altre ore di cammino e quando finalmente raggiungiamo le auto, da bravi italiani compiamo l’atto finale… La Lory Jennifer stende due coperte sul prato che iniziano a ricoprirsi di bontà, Enrico affetta il salame, Paolo il formaggio, Lara riempie i bicchieri di vino e la Betty di ciliegie sotto spirito, mentre Davide Snupo ed io immortaliamo questi attimi che non scorderemo facilmente.

Potrebbero interessarti anche...