Lo stretching – letteralmente l’”allungarsi”
– è una forma di attività fisica finalizzata
all’estensibilità muscolare che può essere
praticata come una ginnastica o come una tecnica di riscaldamento
o allenamento.
Adatta per tutte le età e per entrambi i sessi, praticabile
ovunque e in qualunque condizione fisica, essa ha un effetto
benefico sul sistema nervoso, sul sistema cardiovascolare
e su quelli muscolare e articolare.
Praticato regolarmente dagli atleti, prima e dopo una prestazione
sportiva, lo stretching consente di mantenere la flessibilità
dei muscoli e delle articolazioni, prevenendo strappi e stiramenti.
La semplicità dell’esecuzione e la sua adattabilità
alle differenze individuali di tensione muscolare e di flessibilità,
tuttavia, la rendono utile per tutti coloro che vogliono semplicemente
ridurre il grado di stress, riequilibrando le naturali tensioni
psico-fisiche o per mantenere la propria condizione fisica.
Le controindicazioni sono peraltro minime: lo stretching è
sconsigliato solo a coloro che hanno subito da poco operazioni
chirurgiche o hanno sofferto di problemi legati alle articolazioni
e muscoli o a coloro che sono rimasti a lungo inattivi e sedentari.
Tutti gli altri dovranno solo assicurarsi di eseguire gli
esercizi di allungamento in modo corretto, di praticarlo con
un certa regolarità e di non forzare i limiti imposti
dalle proprie condizioni fisiche.
I benefici dello stretching
La pratica dell’allungamento, se eseguita correttamente
e con regolarità, può produrre i seguenti benefici:
- Riduzione della tensione muscolare
- Maggiore facilità di coordinamento dei movimenti
del corpo
- Preparazione psicofisica all’attività sportiva
- Prevenzione degli strappi muscolari
- Consapevolezza del proprio corpo, delle sue potenzialità
e dei suoi limiti
- Maggiore circolazione sanguigna
- Benessere generale, sia nella mente che nel corpo
Poggiato sulle stesse basi fisiologiche di quelle che governano
i sistemi propriocettivi di controllo del movimento, lo stretching
richiede particolare attenzione alla respirazione che dovrà
essere lenta, controllata e ritmica, adatta alle posizioni
che si assumono e mai in contrasto con quella naturale.
Esso dovrà inoltre essere preceduto da una fase di
riscaldamento e poi eseguito gradualmente, passando da una
fase di tensione “facile” ad una di “sviluppo”
che consenta di aumentare la flessibilità con piacevolezza
e senza traumi. Ogni posizione, sua nella prima fase che nella
seconda, dovrà essere mantenuta ferma da un minimo
di 10 ad un massimo di 30 secondi. Al termine di ogni posizione,
la tensione dovrà essere allentata anch’essa
con gradualità, evitando movimenti bruschi che potrebbero
compromettere la flessibilità acquisita.
Alcuni facili
esercizi di stretching
Tensione del polpaccio
Ponendosi in piedi di fronte ad un muro o ad altro supporto,
accostare la fronte sui dorsi delle mani incrociate e appoggiate
sul muro. Piegare una gamba e portarla in avanti, mentre la
gamba mantenuta posteriormente dovrà essere messa in
tensione, con il piede a pieno contatto con il suolo. Mantenendo
tale posizione, muovere il bacino in avanti fino ad avvertire
la tensione del polpaccio, aumentandola gradualmente e passando
quindi da una tensione “facile” ad una tensione
di “sviluppo”. Ripetere l’esercizio cambiando
la posizione delle gambe e allungando l’altro polpaccio.
Tensione per
l’area inguinale in posizione seduta
Assumere una posizione seduta per terra e accostare le piante
dei piedi tenendo le dita degli stessi stretti con le mani
senza avvicinare troppo i talloni verso l’interno delle
cosce. Flettersi in avanti fino ad avvertire la tensione nell’area
inguinale. Stare attenti a guardare di fronte e a non spostare
troppo in avanti né la testa né le spalle.
Dopo aver terminato l’esercizio, allungare una
gamba e piegare l’altra verso l’interno, facendo
sì che il piede della gamba piegata tocchi la parte
interna della coscia della gamba tenuta dritta. Quindi flettersi
in avanti in direzione di quest’ultima aiutandosi con
le braccia, fino ad avvertire la tensione. Anche in questo
caso, bisognerà stare attenti a non piegare testa e
spalle. L’esercizio andrà quindi ripetuto invertendo
la posizione delle gambe.

Tensione per
l’area inguinale in posizione supina
Stendersi in posizione supina ed accostare le piante dei piedi
fino a congiungerli divaricando le ginocchia. Rilassare il
bacino fino ad avvertire una tensione dei muscoli dell’area
inguinale.

Al termine dell’esercizio,
stendere le gambe e portare le braccia tese sopra la testa.
Stendere la mani e gli avampiedi fino ad avvertire la tensione
di allungamento che coinvolgerà braccia, spalle, colonna
vertebrale, addominali, muscoli intercostali, piedi e caviglie.

Mantenendo la posizione supina, portare
le braccia in avanti, flettere una gamba e afferrare con le
mani un ginocchio tirandolo dolcemente verso il petto. La
tensione, in questa posizione, verrà avvertita nell’area
lombare e nella parte posteriore della coscia. L’esercizio
dovrà essere ripetuto con l’altra gamba.

Abbiamo quindi così terminato
i principali esercizi di stretching. |
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