| Ho
pensato di raccogliere qualche informazione che possa essere
utile a chi vuole orientarsi nella scelta della scarpa in
base alle proprie esigenze e caratteristiche fisiche.
A tale scopo ho suddiviso le scarpe in fasce. Queste ultime
non sono le categorie alle quali abitualmente ricorrono i
giornali specializzati per catalogare le calzature sportive:
un termine così netto non rende però giustizia
alla varietà di piedi, pesi, stili e velocità
di corsa, problemi di appoggio e quant’altro un buon
venditore di scarpe deve prendere in considerazione quando
deve aiutare un cliente nella scelta della propria scarpa.
Le fasce a cui ho accennato sono infatti definite non dalle
caratteristiche delle calzature ma da quelle del corridore
che le può utilizzare.
Fascia 1:
In questa ricadono le scarpe da gara; peso scarso (170/220
grammi), scarsa protezione o controllo del movimento.
Solo atleti efficienti e forti possono utilizzare con sicurezza
questo tipo di scarpe, dove la cura di problemi di appoggio
e la protezione del piede sono sacrificati all'esigenza di
avere una scarpa da gara veloce e reattiva.
Fascia 2:
Qua faccio rientrare scarpe intermedie (250/290 grammi) che
cercano di coniugare un po' di protezione alla leggerezza.
Gli atleti forti le useranno in allenamento; atleti comuni,
magari anche più pesanti ma comunque sotto i 70kg le
possono usare in gara, sotto i 4'/Km. Anche in questa fascia
le preoccupazioni per i problemi di appoggio non sono le più
impellenti, e se siete afflitti da pesante iperpronazione,
anche se rientrate nei limiti di peso e velocità potreste
orientarvi verso qualcosa di più stabile.
Fascia 3:
Con questa fascia cominciamo a considerare atleti di peso
intorno ai 70/80kg, che devono fare maggiore attenzione anche
ai problemi di appoggio. Si tende ad usare lo stesso paio
di scarpe sia in allenamento che in gara, rinunciando spesso
ad avere calzature reattive nelle situazioni in cui magari
vorremmo più "aiuto" dalla nostra attrezzatura...
non sempre una rinuncia costruttiva.
Fascia 4:
In questa fascia trovano le loro scarpe quegli atleti che
vedono l'ago della loro bilancia fermarsi tra gli 80 ed i
95 kg. Anche qui vanno fatti due discorsi separati per chi
soffre di problemi di appoggio e chi invece ha la fortuna
di potere utilizzare scarpe che, per l'assenza di sostegni
nella zona mediale, sono più flessibili e leggere.
Fascia 5:
Capitolo dedicato ai corridori molto pesanti: intorno ai 100kg,
problemi o meno si deve andare sul sicuro ed utilizzare scarpe
robuste, che garantiscano al piede una adeguata ammortizzazione
e una corretta impostazione, anche a scapito della leggerezza
della calzatura.
Fascia Trail:
L'ultimo capitolo riguarda la sezione fuoristrada o trail
running, sono le scarpe per chi ama correre in libertà,
lontano dal cemento, con suole che offrono una buona aderenza
anche sui terreni più scivolosi e tomaie rinforzate.
Queste però sono delle indicazioni sommarie: per trovare
la scarpa giusta sono necessarie anche considerazioni personali,
e molto può essere capito anche esaminando le vostre
vecchie calzature. Altri consigli in ordine sparso:
1°
Non esagerate con l'usura delle calzature, che non sono di
norma costruite per superare i 1000km di percorrenza: lo stato
del battistrada non è sempre il sintomo migliore, dato
che è l'intersuola a sobbarcarsi il nostro peso!
Il battistrada è la suola, la parte, solitamente nera,
che viene a contatto con il terreno e che di solito viene
rapidamente consumata dal continuo attrito. L'intersuola è
invece la parte bianca che si interpone tra il battistrada
ed il nostro piede. Normalmente in materiale come EVA (EtilVinilAcetato)
o Phylon, ha il compito di ammortizzare gli impatti con il
suolo, ma con il tempo e l'uso perde di elasticità
e morbidezza scaricando così sulle nostre strutture
tali microtraumi.
Controllate sempre che l'intersuola non si vada schiacciando
o indurendo oltremodo. I primi sintomi che la scarpa non ammortizza
più come dovrebbe sono degli indolenzimenti dal ginocchio
in giù; tendini d'Achille e polpacci sono i primi ad
accorgersi del carico di lavoro anomalo, ma i problemi si
trasferiscono rapidamente anche alla schiena, interessando
il nervo sciatico ed i dischi intervertebrali.
2°
Per far durare le scarpe e mantenerle in efficienza lavatele
ogni tanto in acqua fredda e sapone neutro, lo so, è
più comodo cacciarle in lavatrice ma la durata è
nettamente inferiore!)
Già che ci siete, non fatele asciugare alla stufa,
le indurirebbe prima del dovuto.
3°
Molto importante nella scelta delle scarpe è la taglia
delle stesse. Una scarpa deve abbracciare il vostro piede
senza costringerlo eccessivamente nè permettergli di
scivolare al suo interno. In entrambi questi casi si corre
il rischio di rovinarsi come minimo le unghie, che se vanno
a sbattere contro la tomaia possono procurarsi dei versamenti,
diventare nere ed, a volte, staccarsi. Un criterio che adopero
è quello di infilare la scarpa slacciata, portare il
piede avanti nella calzatura e passare un dito tra il tallone
e la scarpa: se il dito è in grado di toccare il plantare
senza godere di eccessiva libertà la misura è
giusta. Altro metodo molto diffuso è quello di "misurare"
al tatto lo spazio libero davanti all'alluce a calzatura allacciata,
ma presuppone una certa sensibilità e conoscenza delle
proprie caratteristiche (non tutti i piedi hanno le dita di
lunghezza omogenea, e misurare sull'alluce quando si ha il
secondo dito più lungo ha conseguenze deleterie...)
4°
Una volta comperata la scarpa, ricordatevi di "rodarla"
a modo prima di portarla a fare un lungo: ha bisogno di deformarsi
un po' per adattarsi meglio alla forma del vostro piede, così
come il vostro piede ha bisogno di prendere confidenza con
una calzatura nuova, probabilmente più rigida di quella
che avete utilizzato finora perchè più nuova.
Infine, occhio all'allacciatura. Il tipo più diffuso,
quello che porta il laccio da uno degli occhielli al collo
del piede subito verso la punta della scarpa per poi tornare
su passando per tutti i buchi può piegare leggermente
la scarpa se tirato con energia. Preferibile l'allacciatura
incrociata, sebbene più complessa, essendo simmetrica
garantisce un fit ottimale della calzatura.
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