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LA
MARATONA |
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Con il termine maratona,
ai tempi attuali, intendiamo quelle corse podistiche che hanno
come distanza i 42,195 km. Un po' di storia su come è
nata questa misura così particolare e come si è
sviluppata questa gara che è sempre stata considerata
"mitica" da tutti gli appassionati di corsa. La
leggenda popolare fa nascere questa gara proprio da un mito,
cioè dal fatto che tale soldato ateniese Filippide
abbia corso proprio dalla località Maratona ad Atene
per annunciare la vittoria di Atene, 'alleata a Sparta, sui
Persiani e poi sia morto sfinito. Storia vera probabilmente
solo in parte ma che con i 42,195 (o 26 miglia e 385 yards
per gli anglosassoni..) km non ha niente (o quasi..) a che
vedere. La codifica della distanza fu decisa dal CIO nel 1924,
prima delle Olimpiadi di Parigi, che riprese la distanza della
maratona dei Giochi di Londra del 1908 che partì dal
castello di Windsor e arrivò allo stadio White City;
i 42,195 km non erano altro che questa distanza ! Altro fatto
che rese ancor più leggendaria questa gara fu l'impresa
del nostro Dorando Pietri alla stessa Olimpiade di Londra:
in grande vantaggio sugli avversari entrò barcollando
nello stadio olimpico; un giudice (si dice che fosse Sir Arthur
Conan Doyle, l'inventore di Sherlock Holmes!) lo sostenne
e per questo fu squalificato, ma la Regina volle consegnargli
personalmente una coppa d'argento considerandolo il vero vincitore!
E il fascino che questa gara ha sempre esercitato sui podisti
di ogni epoca sembra non affievolirsi neppure ai giorni nostri;
dalla maxi-classifica degli italiani che hanno corso maratone,
pubblicata dal famoso mensile Correre fin dal 1983, si ricava
che il numero è in costante aumento e si presume si
arrivi presto ai 30.000 italiani che abbiano corso almeno
una maratona durante l'anno. I nostri consigli vanno, comunque,
per gli atleti che intendono terminare la maratona oltre le
3 ore: sotto questo tempo (che è un po' il limite "d'eccellenza"
nella maratona e significa correre a 4',16" di media
al km...) pensiamo che il podista sia sufficentemente preparato
ed esperto per affrontare una preparazione impegnativa che
permetta di raggiungere questo obiettivo.
L'importanza di un piano d'allenamento.
Riteniamo fondamentale, proprio in questo tipo di gara, non
lasciare spazio all'improvvisazione: è vero che la
distanza non fa più paura, ma sconsigliamo vivamente
di iniziare a correre (come è capitato a molti...)
puntando subito alla maratona, magari quella di New York,
così tanto di moda! Secondo noi, bisogna avere una
"esperienza podistica" di almeno tre anni prima
di cimentarsi nella maratona: inoltre, la prima volta, non
bisognerebbe avere obiettivi cronometrici ma puntare solamente
a terminare la gara. Vediamo quali sono gli elementi importanti
da considerare per crearci un programma di avvicinamento che
possa essere il più possibile aderente alle nostre
possibilità. La prima cosa importante è la
coerenza; può sembrare ovvio, ma molti
puntano a risultati cronometrici al di sopra delle proprie
possibilità. Per cercare un tempo possibile verso cui
puntare si può moltiplicare per due il proprio personale
sulla mezza maratona aggiungendo un 15/20 % in più.
Altri aspetti che vanno di pari passo sono il
totale dei km settimanali
e la gradualità: per il primo
aspetto c'è un dibattito da sempre tra gli amatori;
"serve farne tanti", "non serve a nulla",
"serve solo si vuol correre forte", ecc. Noi crediamo
che raggiungere un buon numero di km corsi durante la settimana
aiuti sicuramente ad ottenere buone prestazioni; d'altronde,
se i maratoneti di vertice corrono, in allenamento, oltre
200 km la settimana, questo dato avrà sicuramente una
certa importanza. Per l'amatore che vuol correre una maratona
non bisognerà arrivare a questi livelli, ma riteniamo
che 80/90 km la settimana siano una base fondamentale per
terminare la gara in buone condizioni e con il tempo prefissato.
Il vero problema è, però, che molte volte questo
chilometraggio viene raggiunto senza gradualità (ne
abbiamo già parlato nelle altre pagine d'allenamento):
l'errore che in tantissimi commettono (e molti sanno di farlo...)
è proprio quello di correre per 10/12 km durante la
settimana per poi sobbarcarsi un bel "lungo" da
30 km la domenica, cioè circa il 200% in più
dei chilometri che si corrono in una normale seduta dall'allenamento!
Si dovrebbe cercare di incrementare, via via che si avvicina
la maratona, il chilometraggio della normale seduta d'allenamento
(ed eventualmente aggiungerne qualcuna) e quello del cosiddetto
"lungo", che ricordiamo, va corso possibilmente
a settimane alterne per permettere all'organismo di "adattarsi"
alle nuove distanze. Molti esperti vedono, proprio per gli
amatori, il rischio di"sovrallenamento" proprio
perchè aumentano repentinamente il carico di lavoro
senza che passi il tempo necessario per abituarsi ai nuovi
ritmi. Per molti podisti, però, a causa della mancanza
di tempo, il "lunghissimo" nel fine settimana è
l'unica possibilità per poter portare a termine una
42 km. Andremo ora a proporvi alcune tabelle di avvicinamento
alla maratona in base ad alcuni tempi che si intendono raggiungere.
Considerate sempre le tabelle "indicative"; servono
da base perchè ognuno se ne possa costruire una "personalizzata"
in base alle proprie esigenze seguendo alcune indicazioni
che vi diamo di seguito. I programmi sono distribuiti su 12
settimane (3 mesi circa) ma è bene iniziare avendo
già una "normale" autonomia di corsa. Per
chi segue una programmazione annuale l'ideale sarebbe partire
dopo le settimane dedicate alla "messa in forma";
alcune spiegazioni sui lavori che compaiono durante l'esecuzione
delle tabelle, sono necessarie. Innanzitutto i giorni di allenamento
che devono essere almeno 4 a settimana; se non si riesce ad
effettuare questo numero minimo di allenamenti è bene
pensare a corse con chilometraggi più brevi oppure,
eliminando il giorno 1, a finire la maratona con tempi molto
alti (ma lo sconsigliamo, in quanto si arriva al termine piuttosto
affaticati e delusi del tempo maggiore delle proprie possibilità).
Partiamo dal lungo lento
o lunghissimo:
si tratta del lavoro principale che serve per abituare l'organismo
alla lunga distanza. Non serve andare forte ma "stare
sulle gambe" ed abituarsi ad un numero di chilometri
sempre più alto. Abbiamo poi il medio
o ritmo maratona:
partendo dal presupposto di aver chiaro già in partenza
l'obiettivo cronometrico, questo lavoro serve per abituarsi
a correre in gara al ritmo prefissato. Si inizia dai 13/14
km per arrivare a coprirne al massimo 27/28. Le
prove ripetute, medie o lunghe, servono per
continuare a far lavorare le fibre veloci del nostro organismo:
troppi km corsi lentamente creano il pericolo che lavorino
solamente alcuni distretti muscolari, causando poi problemi
quando si cerca di aumentare il ritmo. Servono lavori partendo
da più prove di 1000 mt. fino ad arrivare ad alcune
ripetute sui 4000/5000 mt.; riteniamo inutili, almeno per
tempi superiori alle 3h, prove inferiori al km. Altro lavoro
che può risultare utile è il progressivo:
si parte dalla corsa lenta per poi passare alla corsa media
e finire con la corsa veloce. Serve per abituarsi a varie
andature e cambi di ritmo che ci possono essere in qualsiasi
gara e, in modo specifico per la maratona, dove si dovrebbe
partire prudenti per poi passare al vero e proprio ritmo gara
e finire dando tutto (ovviamente se resta qualche energia!).
Per le velocità da tenere per i vari tipi d'allenamento
vi rimandiamo alla sezione Programmare
la stagione. Un capitolo a parte lo dedichiamo al riscaldamento:
lo abbiamo inserito come obbligatorio solo prima delle prove
ripetute, dove bisogna partire con il "motore rodato".
In realtà sarebbe sempre necessario, anche prima dei
lavori lenti ma, siamo sinceri, quanti lo fanno? Alcuni esercizi
di allungamento e 5' di corsa blanda (meglio 10'/15' se prima
delle ripetute e delle gare) permettono di partire senza rischi
di infortuni: un po' di defaticamento
al termine dell'allenamento, con alcuni esercizi d'allungamento
ben fatti permette di recuperare più in fretta le fatiche
affrontate. Inoltre, sarebbe molto utile dedicare un po' di
tempo per rinforzare la muscolatura dorsale e addominale,
particolarmente impegnata nelle uscite lunghe. Basta dedicare
20'/30' un giorno alla settimana dove non si corre ad alcuni
esercizi per questi distretti muscolari per trarne benefici:
evitate di farlo, però, nella settimana che precede
la maratona. |
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| Tabella
per una maratona tra le 3h e le 3h e 30' |
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SETT. |
GIORNO 1 |
GIORNO
2 |
GIORNO
3 |
GIORNO 4 |
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1 |
km
15 corsa lenta |
km 4 corsa
lenta + 6 x 1km rec. 5' |
km 13 corsa
lenta |
km
20 corsa lenta |
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2 |
km
6 corsa lenta + 7 in progressione |
km 2 riscaldamento
+ km 13 corsa media |
km 13 corsa
lenta |
km
23 corsa lenta |
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3 |
km
14 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 1km + 2 x 2km rec. 6' |
km 10 corsa
lenta |
km
17/18 corsa media o gara (mezza maratona) |
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4 |
km
13 corsa lenta |
km 17 corsa
lenta |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 2km rec. 6' |
km
27 corsa lenta |
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5 |
km
15 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 18 corsa
media |
km 15 corsa
lenta |
km
30 corsa lenta |
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6 |
km
15 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 2 x 2km + 2 x 3km rec. 6' |
km 15 corsa
lenta |
km
20/21 corsa media o gara (mezza maratona) |
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7 |
km
15 corsa progressiva (7 lenti, 5 medi, 3 veloci) |
km 15 corsa
lenta |
km 21/22 corsa
media |
km
32 corsa lenta |
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8 |
km
15 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 3km rec. 8' |
km 15 corsa
lenta |
km
34 corsa lenta |
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9 |
km
15 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 2 x 3km + 1 x 4km rec. 8' |
km 15 corsa
lenta |
Gara
- mezza maratona corsa come test |
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10 |
km
15 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 1 x 3km + 2 x 4km rec. 7' |
km 15 corsa
lenta |
km
24/25 corsa media |
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11 |
km
15 corsa lenta + 10/15 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 4km rec. 7' |
km 15 corsa
lenta |
km
15 corsa media |
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12 |
km
15 corsa lenta |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 2km rec. 8' |
km 10 corsa
lenta |
Maratona |
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| Tabella
per una maratona tra le le 3h e 30' e le 4h |
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SETT. |
GIORNO 1 |
GIORNO
2 |
GIORNO
3 |
GIORNO 4 |
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1 |
km
13 corsa lenta |
km 2 riscaldamento
+ 6 x 1km rec. 5' |
km 14 corsa
lenta |
km
20 corsa lenta |
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2 |
km
14 corsa lenta |
km 16 corsa
media |
km 13 corsa
lenta |
km
22 corsa lenta |
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3 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 13 corsa
progressiva (7 lenti, 4 medi, 2 veloci) |
km 14 corsa
lenta |
km
18 corsa media |
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4 |
km
15 corsa lenta |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 1km + 1 x 3km rec. 5' |
km 2 riscaldamento + 6 x 1km rec.
5' |
km
26 corsa lenta |
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5 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 2km + 1 x 3km rec. 6' |
km 12 corsa
lenta |
km
20/21 corsa media o gara (mezza maratona) |
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6 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 15 corsa
lenta |
km 13 corsa
progressiva (7 lenti, 4 medi, 2 veloci) |
km
30 corsa lenta |
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7 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 3km rec. 7' |
km 15 corsa
lenta |
km
23 corsa media |
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8 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 13 corsa
progressiva (7 lenti, 4 medi, 2 veloci) |
km 13 corsa
lenta |
km
34 corsa lenta |
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9 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 3km rec. 5' |
km 12 corsa
lenta |
Gara
- mezza maratona corsa come test |
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10 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 15 corsa
lenta |
km 20 corsa
media |
km
28 corsa lenta |
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11 |
km
14 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 2 x 4km rec. 7' |
km 15 corsa
lenta |
km
14 corsa media |
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12 |
km
12 corsa lenta |
km 2 riscaldamento
+ 5 x 1km rec. 5' |
km 10 corsa
lenta |
Maratona |
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| Tabella
per una maratona tra le le 4h e le 4h e 30' |
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SETT. |
GIORNO 1 |
GIORNO
2 |
GIORNO
3 |
GIORNO 4 |
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1 |
km
13 corsa lenta |
km 12 corsa
progressiva (7 lenti, 4 medi, 1 veloce) |
km 14 corsa
lenta |
km
20 corsa lenta |
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2 |
km
13 corsa lenta |
km 15 corsa
lenta |
km 2 riscaldamento
+ 5 x 1km + rec. 6' |
km
23 corsa lenta |
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3 |
km
12 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 12 corsa
progressiva (7 lenti, 4 medi, 1 veloce) |
km 15 corsa
lenta |
km
26 corsa lenta |
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4 |
km
12 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 5 x 1km + rec. 6' |
km 13 corsa
lenta |
km
15 corsa media |
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5 |
km
13 corsa lenta |
km 2 riscaldamento
+ 6 x 1km + rec. 5' |
km 10 corsa
lenta |
km
20/21 corsa media o gara (mezza maratona) |
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6 |
km
13 corsa lenta |
km 12 corsa
progressiva (7 lenti, 4 medi, 1 veloce) |
km 13 corsa
lenta |
km
28 corsa lenta |
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7 |
km
13 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 14 corsa
media |
km 12 corsa
lenta |
km
30 corsa lenta |
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8 |
km
13 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 12 corsa
progressiva 6 lenti, 4 medi, 2 veloce) |
km 13 corsa
lenta |
km
33 corsa lenta |
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9 |
km
13 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 3 x 2km + rec. 6' |
km 10 corsa
lenta |
Gara
- mezza maratona corsa come test |
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10 |
km
12 corsa lenta |
km 12 corsa
progressiva 6 lenti, 4 medi, 2 veloce) |
km 12 corsa
lenta |
km
28 corsa lenta |
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11 |
km
13 corsa lenta + 10 allunghi facili 100 mt. |
km 2 riscaldamento
+ 2 x 2km + 1 x 3km rec. 6' |
km 15 corsa
lenta |
km
14 corsa media |
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km
2 riscaldamento + 4 x 1km rec. 5' |
km
10 corsa lenta |
Maratona |
12 |
km
12 corsa lenta |
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Alcune
consigli: per chi ha tempo a disposizione da
dedicare ulteriormente all'allenamento può inserire un
giorno a settimana dove fare, a settimane alternate, 13 km di
corsa progressiva e 13 di corsa media (per chi vuole impiegare
meno di 3h 30') oppure 13 km di corsa lenta e 12 di corsa progressiva
(per le altre tabelle). Un aspetto, a cui si da poco peso, altrettanto
importante quanto l'allenamento è il riposo: riposare
bene e a sufficenza significa recuperare le fatiche, assimilare
i carichi di lavoro ed essere pronti per i nuovi chilometraggi.
Se non si recupera bene e ci si sente stanchi o troppo affaticati
nell'affrontare gli allenamenti è bene rimandare la maratona
a momenti di miglior forma; d'altronde la gara deve essere sempre
un divertimento e non una sofferenza. Le principali maratone
si corrono in primavera o in autunno: di conseguenza la maggior
parte della preparazione si svolge in inverno e in estate. Mentre
d'inverno la preparazione si può svolgere con pochi problemi
(a parte alcune nevicate...), risulta difficoltoso affrontare
i "lunghi" durante le calde giornate estive; è
utili, quindi, programmare le uscite nelle ore più fresche
o nei periodi di ferie. Terminiamo con un paio di consigli per
evitare errori che sembrano banali, ma che abbiamo visto fare
da parecchi podisti, anche di provata esperienza! Provate le
scarpe di gara almeno un mese prima ( e gradatamente...) della
maratona, senza farvi ingolosire dalle offerte dei vari stand
degli expò-maratona: quelle scarpe vanno bene per riniziare
dopo la 42 km..... Per i rifornimenti vi consigliamo di assumere
acqua o integratori (se siete già abituati a prenderli
in allenamento) fin dal primo: nelle maratone c'è un
ristoro ogni 5 km, alternato ad uno spugnaggio, il primo dopo
7,5 km e poi sempre dopo 5 km. Soprattutto nelle giornate più
calde è fondamentale idratarsi bene e bagnarsi per evitare
disperdere troppi liquidi e sali minerali prima del termine
della gara. Una bustina di maltodestrine o carboidrati in gel
assunta circa un'ora prima del termine della gara può
aiutare a terminare al meglio la gara; provate sempre a prenderla,
prima, durante i vostri "lunghi". |
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