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Cosa
non troverete.
Non troverete consigli di medici, di nutrizionisti o di personal
trainer, spero in ogni caso abbiate lo stesso la pazienza
di leggere…
I podisti che conosco si dividono in due categorie: una minoranza
di runners che hanno sempre fatto atletica fin da bambini
e che col tempo sono passati dalla pista alla strada e una
maggioranza di amatori che hanno iniziato a correre “ad
una certa età” (come il sottoscritto), che precedentemente
facevano altri sport o che erano totalmente sedentari. Quindi,
se avete intenzione di iniziare a correre e se siete adeguatamente
motivati, non è mai troppo tardi per cominciare.
Per gli indecisi sono d’obbligo due domande:
Perchè iniziare a correre?
Perchè proprio la corsa e non altri sport?
Perchè iniziare a correre?
Ognuno ha le sue motivazioni per cui decide di iniziare a
correre: per dimagrire, per stare in forma, per fare dello
sport a contatto con la natura oppure per accompagnare un
amico che già corre…
Qualsiasi sia la vostra motivazione, se state leggendo questo
articolo, siete già sulla buona strada: ricordatevi
però di procedere con gradualità e che i risultati
che vorrete ottenere non arriveranno subito, ma col tempo
e con della sana costanza. Ai risultati che vi siete prefissati,
si aggiungeranno sicuramente altre piacevoli gratificazioni
che inizialmente non avrete neanche previsto …
Perchè proprio la corsa e non
altri sport?
· La corsa è lo sport più naturale per
l’essere umano. Da quando i nostri progenitori hanno
acquisito la posizione eretta, l’evoluzione ha trasformato
l’uomo in una macchina perfetta per camminare e correre.
La sedentarietà fa arrugginire il nostro corpo ma state
sicuri che con un po’ di allenamento il vostro motore
tornerà a brillare.
· La corsa è uno sport semplice e pratico. La
corsa può essere praticata ovunque: tutti hanno accanto
a casa una strada poco frequentata, un parco, un giardino
o l’argine di un fiume dove andare ad allenarsi. Sarà
anche l’occasione per scoprire vicino a casa degli ambienti
naturali che magari non conoscete neanche.
· La corsa è uno sport per chi ama la libertà.
Potete allenarvi a qualsiasi ora del giorno e non sarete obbligati
ad incastrare la vostra attività sportiva con gli orari
di apertura di palestre, piscine ed altri impianti sportivi.
Potete uscire di casa con le scarpe da running e partire immediatamente,
senza dover prendere l’auto e impazzire per trovare
un parcheggio nei pressi della palestra o della piscina, perdendo
tempo inutile…
· La corsa è uno sport economico. L’unica
vera spesa che dovrete affrontare sarà l’acquisto
di un paio di ottime scarpe da running (approfondiamo più
avanti). Per il resto niente spese di abbonamento per la frequenza
a palestre o piscine e anche per l’abbigliamento, una
t-shirt e un paio di calzoncini che trovate in casa possono
bastare per iniziare… Quando poi sarete diventati degli
atleti provetti potrete anche apprezzare le qualità
dell’abbigliamento “tecnico” e sbizzarrirvi
con i vari accessori da runners…
· La corsa è uno sport per tutte le stagioni
(dell’anno). Organizzandosi con l’abbigliamento
adatto potrete correre all’aperto in tutte le stagioni:
scoprirete che è possibile e anche divertente correre
d’inverno sotto la pioggia o la neve e che nonostante
questo, non vi ammalerete neanche (o perlomeno non di più
di quando eravate sedentari…)
· La corsa è uno sport per tutte le stagioni
(della vita). La corsa è uno sport per tutti, dai bambini
ai centenari ed oltre… Ognuno può divertirsi
correndo o camminando secondo le proprie possibilità,
secondo il proprio grado di allenamento e conoscendo i propri
limiti, potrà trascorrere dei momenti piacevoli…
· La corsa è uno sport divertente. All’inizio
questa affermazione vi sembrerà assurda: vi parrà
che la corsa sia solo fatica e dolore. Scoprirete col tempo
che la corsa diventerà per voi uno sport rilassante
e divertente… Se poi doveste scegliere di corricchiare
alle gare domenicali, entrando a far parte di una società
sportiva, scoprirete anche il lato allegro e sociale del podismo.
Se non credete a queste motivazioni, fidatevi comunque! Anche
a me, se qualche anno fa mi avessero detto che avrei provato
piacere a girare “in tondo” su una pista d’atletica
o che mi sarei divertito a correre e ad arrivare in cima ad
una salita, sfinito e con la lingua di fuori, avrei preso
tutti per matti. Eppure adesso che per malanni vari non riesco
a correre … mi sento quasi male.
Cerchiamo quindi di sfatare
alcuni luoghi comuni.
Quando i miei amici, colleghi o parenti scoprono che nel tempo
libero faccio anche il podista, di solito le loro reazioni,
esprimono due luoghi comuni molto difficili da estirpare:
· La corsa è uno sport faticoso.
· La corsa è uno sport noioso.
Affrontiamoli subito tutti e due.
La corsa è uno sport faticoso.
Di solito chi fa questa affermazione non riesce a correre
nemmeno cento metri per prendere l’autobus, quando fa
le scale si trova subito col fiatone e normalmente fa le commissioni
in città con l’auto, impiegando più tempo
a cercare il parcheggio che a fare gli stessi tragitti a piedi.
Queste persone provano a correre all’inizio dell’estate
quando arrivano alla prova costume e non essendo per niente
allenati, si danno a corse massacranti sotto il solleone…
facendosi del male e convincendosi che il podismo è
uno sport troppo faticoso.
Il podismo, come un buon cibo o una medicina va preso alle
giuste dosi e in relazione alle capacità del proprio
organismo, quindi se praticato con buon senso la fatica non
sarà sfiancante e le soddisfazioni arriveranno. Per
capirsi, un principiante che non ha mai corso da anni e che
magari è in sovrappeso dovrebbe iniziare alternando
1 minuto di corsa lenta con 1 minuto di camminata, ripetendo
questa sequenza per 5 volte (totale dell’allenamento
10 minuti). Spostando l’asticella di un pochino ogni
volta e allenandosi con costanza, in circa 3 o 4 mesi potrà
arrivare a correre per un’ora consecutiva senza ammazzarsi
dalla fatica.
La corsa è uno sport noioso.
La corsa individuale è vista da molti come uno sport
monotono che offre poche soddisfazioni, eppure posso garantire
che non è noioso come potrebbe sembrare a prima vista.
Se avete la fortuna di avere un compagno che è più
o meno allo stesso vostro livello e avete entrambi le stesse
motivazioni, potrete allenarvi insieme e scoprirete subito
il lato sociale e divertente del podismo, che poi si svelerà
in tutta la sua pienezza quando sarete diventati tanto bravi
da partecipare alle garette domenicali.
Se non avete compagni con cui condividere questa vostra impresa
(come ero io quando ho iniziato), non demoralizzatevi perché
scoprirete che anche correndo da soli il podismo non è
noioso. Tenete conto che le vostre prime sedute di allenamento
saranno corse a ritmo lento e rilassante, perciò godetevele
seguendo alcune brevi regole per non annoiarsi…
· Siete all’inizio e perciò scegliete
un percorso in pianura, vicino a casa magari fra la natura:
un parco, l’argine di un fiume, un prato, una pineta
in riva al mare… Scoprirete che accanto a casa vostra
c’è un mondo che non sospettavate! Io ho iniziato
a correre sull’argine di un fiume proprio al mio paese.
Prima ci passavo saltuariamente, senza prestarci attenzione…
· Poi correndo ho scoperto le immagini, i suoni e talvolta
gli odori di un piccolo mondo variegato che vive sul fiume
o nei suoi pressi! Dalle piante stagionali ai tantissimi animali:
dalle rondini agli aironi, ai gabbiani e per finire con le
dannosissime nutrie. E poi continuando a correre mi sono gustato
panorami, tramonti, cieli, alberi, nuvole, vento, neve etc…
· Un’altra cosa che imparerete a conoscere ed
apprezzare correndo è il vostro corpo e i segnali che
vi invia. Inizialmente vi sembrerà di sentire solo
dolori, poi invece apprezzerete il rumore dei vostri passi,
le pulsazioni del vostro cuore, la cadenza del vostro respiro
e le reazioni di ogni singolo muscolo. Anche la mente ne trarrà
giovamento perché la corsa sarà un’attività
rilassante che vi libererà dallo stress e da mille
pensieri… Magari correndo, godendovi il panorama e rilassandovi
potrebbe anche venirvi qualche idea brillante per risolvere
qualche problemetto che magari vi assilla da tempo. A me in
passato è capitato.
· Se poi proprio vi annoiate potete sempre portare
con voi l’I-pod per ascoltare la vostra musica preferita
mentre vi state allenando.
Conclusione
Provateci e molto probabilmente, se correrete con gioia e
buon senso, vedrete che il tempo volerà e l’allenamento
non sarà così faticoso e noioso come sembrerebbe
a prima vista.
Una scelta importante: le scarpe!
Se avete iniziato a correre o se la vostra intenzione è
quella di cominciare, la prima cosa che dovete acquistare
è un buon paio di scarpe da running. Le calzature sono
per il podista il mezzo principale per fare il proprio sport
e sono paragonabili a quello che è la bicicletta per
il ciclista o la macchina da corsa per il pilota di Formula
1. Sbagliare il tipo di scarpa significa incorrere in molti
problemi: in primo luogo di salute (dolori, vesciche, problemi
articolari e muscolari, etc…) e di conseguenza anche
di prestazioni atletiche… Quindi se dovete risparmiare
su qualcosa, fatelo su tutto ma non sulle scarpe da corsa…
Quando mi alleno e vedo delle persone che hanno iniziato a
correre da poco, in molti casi le riconosco dal tipo di abbigliamento
(ne parleremo più avanti) e dalle scarpe che indossano.
Quando osservo alcuni runners che corrono con le scarpe da
tennis di tela o con scarpe che sembrano da ginnastica (perchè
hanno il logo di grandi marchi sportivi) , ma che in realtà
sono semplici scarpe da passeggio, mi fanno male i piedi per
loro.
Ma come devono essere le scarpe da corsa?
Innanzitutto devono calzare come un guanto e devono seguire
il piede nel movimento della corsa, assecondandolo. Quindi
la prima regola è di non usare le scarpe con le suole
rigide (le classiche scarpe di tela da tennis o da basket).
Per fare una piccola prova empirica basta prendere la scarpa
con una mano sulla punta e l’altra sul tallone e piegare
la punta verso l’alto simulando il passo. Se la suola
non si piega o si piega poco è meglio usare queste
scarpe soltanto per passeggiare.
Per la scelta di una buona scarpa da corsa bisogna tenere
conto di un sacco di parametri (peso e sesso dell’atleta,
tipo di appoggio del piede, terreni su cui si andrà
a correre, velocità etc…) e spesso, anche per
un podista navigato, è difficile trovare la calzatura
ideale per i propri piedi. Si rende perciò necessario
rivolgersi a negozi specializzati in running dove è
possibile ricevere preziosi consigli da personale esperto.
Perchè è caldamente consigliato
rivolgersi ad un negozio di running?
· Innanzitutto perchè c’è più
scelta: ci sono decine e decine di scarpe da running per tutti
i tipi di atleti. Di solito nei megastore di articoli sportivi
le vere scarpe da running si limitano a pochissimi modelli
e non c’è mai una gamma di scarpe che copra tutti
i tipi di atleti (spesso non si arriva nemmeno a 4 o 5 modelli
di scarpe).
· I commessi dei negozi specializzati in running sono
anch’essi podisti o ex-podisti ed hanno un bagaglio
di esperienza tale che possono aiutarvi nella scelta, fornendovi
tanti preziosi consigli. Inoltre, sapendo in prima persona
che la scelta delle scarpe è fondamentale per un podista,
vi offriranno molti modelli da provare, vi daranno il tempo
per provarli e non metteranno fretta nelle vostre decisioni.
· In alcuni negozi da running vi faranno provare le
scarpe, non solo camminando, ma anche facendo una breve corsetta,
magari sul tapis roulant o fuori dal negozio.
Quando e come andare nel negozio da
running.
· Prendete un giorno e un orario in cui avete del tempo
libero e dedicatelo all’acquisto delle scarpe senza
fretta e con tanta pazienza.
· Se avete già corso con delle scarpe vecchie,
portatele con voi. Il commesso, controllando come è
consumata la suola, capirà che tipo di appoggio avete
e saprà consigliarvi il tipo di scarpa adatta alla
vostra persona.
· Portatevi i calzini con cui pensate di correre e
provatevi le scarpe con quelli. Evitate di provare le scarpe
da running con calze, calzini e collant da tutti i giorni.
· Raccontate al commesso quando, dove e come correte,
se avete dei problemi ai piedi e così via, insomma
confessatevi senza mentire! Più informazioni date al
commesso e più lui potrà intuire la scarpa che
fa per voi.
· Provate i vari modelli con calma, camminandoci e
se possibile correndoci. Dovreste sentire le scarpe comode
come delle pantofole. Se vi sembra che vi diano qualche fastidio
(sfregamenti, parti che vi sembrano strette, suola che non
ammortizza bene o doloretti vari) cambiate modello: in corsa
i piccoli fastidi che sentite aumenteranno e c’è
il serio rischio che le scarpe vi creino dei problemi.
Avete appena comprato le scarpe nuove…
e adesso?
Siete appena usciti dal negozio di sport con le vostre scarpe
nuove di zecca, comprate seguendo i consigli del commesso…
ma non è ancora finita. Cos’altro dovete sapere
su questo sudatissimo paio di calzature?
· Innanzitutto non usate subito le vostre scarpe per
la corsa. Mettetele per una settimana nella vita di tutti
i giorni in modo che camminando la scarpa si adatti al piede.
Poi iniziate ad indossare queste scarpe per gli allenamenti
e se vi sentirete bene e non avete dei problemi potrete finalmente
usarle nelle garette domenicali.
· Può succedere che usando le scarpe in allenamento
vengano fuori dei problemi che non avevate riscontrato al
momento dell’acquisto: qualche doloretto, una vescica
e così via. E’ un problema che può capitare:
la scarpa che in negozio vi sembrava ideale, una volta sulla
strada non fa per voi. Potete fare qualche tentativo cambiando
le calze ma alla fine, prima di andare incontro a problemi
di salute e farsi male, è consigliabile fare un pianto
e un lamento e comprare un altro paio di scarpe. Potrete sempre
usare nella vita di tutti i giorni le scarpe con cui non potete
correre. Non prendetevela: sarà un’esperienza
di cui fare tesoro negli acquisti successivi. Al sottoscritto,
ad esempio,capita mediamente di sbagliare tipo scarpa da running
una volta ogni 4 o 5 paia.
· Infine dovete sapere che le scarpe da corsa non sono
eterne e che col tempo si consumeranno e perderanno le loro
capacità ammortizzanti, per cui dopo un certo numero
di km andranno cambiate, ma di questo ce ne occuperemo più
avanti.
p.s. Dato che questo articolo e stato pensato per i principianti
ho evitato di mettere termini tecnici, sia relativi alle caratteristiche
delle scarpe che a tipi di appoggio o a problemi di salute
dei piedi. Imparerete col tempo tutte le terminologie specialistiche
e se il commesso usa delle parole che non capite, non vergognatevi
e chiedete spiegazioni… |
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