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Quando nel percorso, per qualsiasi distanza o, qualora si tratti
di una distanza classica (10 km, mezza maratona e maratona ), la
sua misura è esatta. Se l’organizzatore ‘accorcia’
di circa 300m una mezza maratona o una maratona, è un incompetente
a cui nessuno dovrebbe dar più credito.
Sul percorso, “ogni mille metri”, non un metro prima
né un metro dopo, si deve trovare il segnale dei chilometri
percorsi..
- Nei ristori adeguatamente predisposti
lungo il percorso, l’acqua non deve mai mancare.
E’ scontato che in inverno il podista riceverà all’arrivo
almeno del tè caldo , e magari qualche crostatina, oppure
ancora acqua e sali minerali, se in estate. Un podista questo lo
sa. O, forse, più verosimilmente, dovrebbe saperlo. Un organizzatore
che lascia “a secco” (senza un goccio d’acqua)
centinaia di podisti in una calda mattinata di primavera, come durante
una maratona autunnale è un povero diavolo, tradito da chissà
quale contrattempo.
- Una gara ben organizzata non deve mai
tenere il podista “in ostaggio” due ore sotto il palco,
dopo l’ultimo arrivo, prima della premiazione. In una gara
con la “G” maiuscola, le classifiche assolute e di categoria,
devono uscire già qualche minuto dopo l’arrivo dei
primi. Anche una sana tapasciata con qualche velleità agonistica
ha bisogno di organizzatori esperti che nulla concedono al caso.
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