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TAGLIO DI PO
 

Taglio di Po è un centro relativamente recente sviluppatosi per la vicinanza alla statale Romea: il paese dista circa 40 km da Rovigo, 60 km da Ferrara e Padova e 70 km da Venezia e da Ravenna. La strada più semplice per arrivare a Taglio di Po è la Statale Romea: arrivando da nord si trova appena passato il ponte sul Po, dopo Porto Viro; arrivando da sud è circa 10 km dopo il ponte di Mesola. Da Rovigo si deve seguire la Statale per Adria e da qui seguire le indicazioni che portano comodamente a Taglio di Po.

DATI GEOGRAFICI

L'intero Comune ha una larghezza di circa 45-50 km ed una larghezza di circa 3 km al centro e qualcosa meno verso le frazioni che sono Mazzorno Destro e Oca Marina. La superficie è di 79,41 km2 e vi abitano circa 8500 persone. Taglio di Po confina ad ovest con il Comune di Corbola, a sud con quello di Ariano Polesine, a nord con il Po di Venezia e a est con il Po di Gnocca.

CENNI STORICI

Il nome del paese deriva da un'opera d'ingegneria fluviale eseguita dalla Repubblica di Venezia negli anni dal 1600 al 1604, che consistette in un taglio del fiume Po per convogliare le piene al mare attraverso un canale breve e lontano dai suoi lidi. Il 16 settembre 1604 i lavori si conclusero e l'acqua fu immessa nel nuovo alveo, andando a sfociare nella Sacca di Goro. Successivamente la Sacca fu interrata e con i continui apporti fluviali si crearono nuovi terreni che, bonificati, permisero l'insediamento di primitivi agglomerati etnici nei tipici casoni di canna palustre. Venezia investiva i nobili veneti in queste nuove terre di origine alluvionale, obbligandoli a costruire fattoria e chiesa; molti dei loro nomi compaiono ancora nel nostro comune. Infatti, da una carta topografica del 1786 si trovano segnate le seguenti località: San Francesco, Cà Puli con oratorio, Cà Borini con passo sul Po, Cà Nani con oratorio, Cà Zen con oratorio, Chiesa del Taglio con passo sul Po, Cà Avogadro, Cà Corner con oratorio, Cà Vendramin con chiesa. Tutte queste località erano e sono tuttora a ridosso dell'argine, come tutti i centri abitati del Delta del Po, perchè le terre vicine all'argine erano le uniche coltivabili, oltre al fatto che, in caso di alluvioni, l'argine, per quanto possa sembrare un paradosso, rappresentava l'unica possibilità di salvezza per il bestiame e per gli abitanti dei paesi.Nel 1797, subito dopo la caduta della Serenissima e sotto il potere della Repubblica Cisalpina, il paese fu inglobato nella Provincia di Ferrara e nel 1798 prese il nome di Taglio di Po. Dal 1815 fu sotto il dominio degli Austriaci, i quali decisero di bloccare ogni suo sviluppo agricolo e demografico. Questo comune passò sotto la provincia di Rovigo nel 1851 e vi rimase anche dopo la liberazione del Veneto nel 1866. In quest'anno si contavano solamente una trentina di case in muratura sparse tra i ben più numerosi "casoni", manufatti di canna palustre addossata ad un telaio di pali di legno, con l'unico elemento in muratura rappresentato dal caratteristico camino a "dado".Il censimento del 1871 rileva una popolazione di 3463 persone; negli anni successivi la popolazione aumentò grazie allo sviluppo della produzione agricola e grazie soprattutto alle opere di ingegneria idraulica, arrivando fino a 13086 abitanti nel 1951. Dopo un lungo periodo di isolamento il paese venne inoltre collegato al resto del territorio da un ponte e dalla nuova Statale Romea. Il telefono giunse nel 1912 e la pubblica illuminazione nel 1914.

ITINERARI STORICO NATURALISTICO

Un itinerario che leghi la storia e la natura a Taglio di Po deve, forzatamente, snodarsi lungo il corso del Po: dall'argine, infatti, si gode un splendido panorama sul fiume e si nota la ricchezza della flora e della fauna che popolano le sponde. Verso la campagna si possono incontrare i palazzi costruiti dei patrizi veneziani dal 1700 in poi. Partendo da Corbola il primo centro che si incontra è Mazzorno Destro, poche case attorno ad una chiesa dipinta di rosa; subito dopo troveremo Villa Cà Borini del XVI secolo, un edificio sobrio, abbellito, sulla facciata sud, da una barchessa con ampi porticati. Più avanti si trova la settecentesca villa Cà Nani che si distingue per il singolare frontone a rilievo ondulato. Proseguendo sull'argine, poco prima di Taglio di Po, si incontra Villa Zeno, in località Cà Zen, antico casino di caccia, poi casa padronale, sicuramente fra le più belle del Delta. Nel centro di Taglio di Po troviamo la Chiesa Parrocchiale di San Francesco d'Assisi, costruita nel 1872, a fianco della quale negli anni successivi si tentò di costruire un campanile (ancora visbile) che rimase "nano" per mancanza di fondi; il nuovo è stato ultimato nel 1969. Sul portale troviamo bassorilievi di bronzo, opera di Giovanni Gennari, raffiguranti la vita di San Francesco e la venerazione alla Madonna del vaiolo nero. Superato l'abitato principale, costeggiando ancora il fiume verso il mare, troviamo villa Cà Vendramin, nell'omonima località, e, superata Oca, il bel palazzo padronale di Cà Lattis, poco distante dal quale si trova Gorino Sullam, ultimo centro abitato sul Po di Gnocca. Qui fa bella mostra di sè uno degli ultimi ponti di barche che si trovano sul Po.

MANIFESTAZIONI RICORRENTI

Nel periodo natalizio TAGLIO DI PO BY NIGHT; addobbi luminosi per le vie ed i negozi del paese, alcuni gruppi cantano "LA CIARA STELA" per le strade, animazione e giochi in piazza per i bambini; vetrine e negozianti vestiti in "tema". La manifestazione si conclude la vigilia dell'Epifania con il GRAN GALA' DELLA BEFANA, spettacolo nel Palazzetto dello Sport, con intrattenimenti e giochi vari. Molto sentita, il 27 gennaio, la festa votiva della MADONNA DEL VAIOLO, con processione che si ripete dal 1887, anno nel quale, la statua della Madonna, portata per le vie del paese, fece cessare l'epidemia di vaiolo nero che aveva già causato centinaia di decessi. In giugno si svolge la 4 PASSI PER EL TAJO, la famosa corsa podistica che si svolge dal 1978. Il 21 giugno è la festa di SAN LUIGI, con la consueta sagra ad OCA MARINA. Nei giorni che precedono il 16 luglio, giorno della Beata Vergine del Carmelo si tiene la FIERA DEL CARMINE, con bancarelle, luna park e spettacoli di piazza. Da parecchi anni, abbinata alla fiera, si svolge TAGLIO DI PO ESPONE, frequentatissima fiera campionaria dell'artigianato, commercio e servizi. Nella prima domenica di agosto, presso il centro parrocchiale c'è la FESTA DELL'EMIGRANTE; il 7 agosto la SAGRA DI SAN GAETANO a Mazzorno Destro e il 16 agosto la SAGRA DI SAN ROCCO a Gorino Sullam. Ricordiamo che tutti i venerdì si svolge il MERCATO SETTIMANALE, con bancarelle su entrambe le piazze del centro, mentre, tutti i primi sabato del mese, si tiene il MERCATINO DELL'ANTIQUARIATO e dell'hobbistica.

MANGIARE E DORMIRE

Per alloggiare a Taglio di Po si è aggiunta, da pochissimo, un'altra importante struttura ricettiva; l'Hotel Ristorante Mancin, sulla S.S. Romea, che và ad aggiungersi all'Hotel Tessarin, in Piazza Venezia, all'Albergo Mauro, in via Roma e al Park Motel, sempre sulla Statale Romea. Interessante anche Ostello Turistico Giovanile in località Gorino Sullam. Per mangiare, le proposte sono tante e si diversificate tra pesce, carne, pizza e agriturismo. Consigliamo, in ogni caso, di informarsi, per disponibilità e prezzi, presso il C.A.R.D. del Po, il Consorzio che riunisce tutti gli albergatori e i ristoratori del Delta del Po. Il numero di telefono è lo 0426.337824.

       
   
     
   
   
   
   
   
     
         
     
 
 
             
         
                                     
     
                                     
     
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