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Tra
gli Junior, titolo tricolore per Cesare Maestri e Letizia Titon.
Luca Cagnati veste il tricolore tra le Promesse. Nella stessa categoria,
ma al femminile vince Mina El Kannoussi. I Caprioli festeggiano
Monica Gaspari.
Questa mattina a San Vito di Cadore è
andata in scena la seconda prova del Campionato Italiano di corsa
in montagna, una pioggia torrenziale ha rifrescato gli animi dei
concorrenti che sui sentieri della Valle del Boite si contendevano
i titoli tricolori.
L’organizzazione della Polisportiva Caprioli, attenta a ogni
minimo dettaglio nulla ha potuto contro il volere della meteo che
solo durante le premiazioni ha fatto intravedere le cime del Pelmo
e dell’Antelao in versione invernale, ricoperte di neve.
Le prime atlete a solcare il terreno di gara sono state le donne
della categoria Juniores che accompagnate dall’inno d’Italia,
hanno iniziato a salire verso le piste da sci di San Vito. Subito
in testa si è portata la vincitrice della prima tappa di
Domodossola, Letizia Titon (Assind. Padova), sul finire della prima
salita la Titon aveva già un buon margine sulle bellunesi
Marlene De Martin Pinter (Atl. Comelico) e Ilaria Dal Magro (Atl.
Dolomiti Belluno). Questa categoria aveva in programma un solo giro
per un totale di quattro chilometri e trecento metri. La neo campionessa
italiana Letizia Titon ha chiuso la sua prova con il tempo di 21.30,
Marlene De Martin Pinter e Ilaria Dal Magro confermano rispettivamente
il secondo e terzo posto.
Prima ancora che si chiudesse la prova femminile nella centralissima
piazza di San Vito sono scesi in gara gli Junior, anche in questa
categoria il vincitore della prima prova, Cesare Maestri (S.A. Valchiese)
super favorito alla vigilia, non ha deluso le aspettative e in cima
alla prima salita aveva già mezza medaglia di campione italiano
al collo. Al passaggio dopo il primo giro, Maestri poteva contare
su una trentina di secondi di vantaggio su Enrico Lembo (Montemiletto
Team Runners). In terza posizione transitava il porta colori dell’Atletica
Susa, Andrea Pellissero.
Maestri chiude la gara con il tempo di 38.09 e con una prova d’anticipo
conquista il titolo tricolore. Lembo taglia il traguardo con poco
più di un minuto di ritardo dal vincitore. In terza posizione
Pellissero. Da segnalare che Enrico Lembo è partito da Avellino
per conquistare il secondo gradino del podio, decidendo la sua partecipazione
a San Vito solo un paio di giorni prima del via.
Mentre la Polisportiva Caprioli sperava che la pioggia concedesse
un attimo di tregua alle ore 9.50 è partita la gara riservata
alle donne della categoria Seniores, Antonella Confortola della
Forestale, doveva difendere la prima posizione conquistata nella
prima prova per ambire al titolo tricolore. La trentina, come da
copione, non lascia speranze alle sue avversarie e al termine del
primo giro, dei due previsti, aveva accumulato un vantaggio di oltre
dieci secondi su Valentina Belotti. Alle spalle della Belotti, con
sola qualche metro di distacco, saliva Monica Gaspari, talento della
Polisportiva Caprioli che sembra abbia ritrovato le giuste motivazioni.
La Confortola, aggiustando il suo vantaggio a venticinque secondi
sulla Belotti, ha tagliato il traguardo in 42.20. L’atleta
della Forestale, salendo sul gradino più alto del podio,
ha conquistato con una prova d’anticipo il titolo italiano.
Monica Gaspari, incitata dal pubblico di casa, ha alzato le mani
al cielo salendo sul terzo gradino del podio.
Le temperature nel centro di San Vito, nonostante le cime imbiancate
che sbucavano dalle nuvole, si è notevolmente alzata quando
sono entrati in scena gli atleti della categoria Seniores. Gabriele
Abate, uscendo vincitore dalla prima prova, aveva tutte le credenziali
per aggiudicarsi una vittoria nella Valle del Boite. I gemelli De
Matteis, avevano nei loro intenti la gara perfetta. A Marco De Gasperi,
l’ingrato compito di guastafeste.
I due gemelli in forza all’Esercito partono in testa, al loro
inseguimento Marco De Gasperi (Forestale), Abate e Baldaccini non
sembrano essere in giornata, solo Abdoullah Bamoussa prova a tenere
il ritmo dei battistrada. I giri da percorrere sono tre, sino alla
fine del secondo, i due gemelli si tirano uno con l’altro,
dandosi cambi regolari sia in salita sia in discesa. Durante il
terzo giro, sul finire della prima salita, Martin rompe gli indugi
e stacca il fratello di qualche metro. De Gasperi, soffre un po’
il freddo e non riesce a cambiare marcia. Abate viaggia con quasi
due minuti di ritardo. Martin De Matteis arriva trionfante con il
tempo di 52.48, guardando il cielo indica un amico lontano, il fratello
Bernard dopo diciassette secondi compie lo stesso gesto e abbraccia
Martin che lo sta aspettando sulla linea del traguardo. I due gemelli
De Matteis hanno voluto dedicare la vittoria al nipote del loro
allenatore Giulio Peyracchia, mancato di recente. Arriva anche De
Gasperi a quasi un minuto e mezzo dal vincitore.
Il 21 agosto a Zelbio si assegnerà il definitivamente il
Campionato Italiano anche nella categoria seniores.
Poco dopo arriva sul traguardo accolto da un tifo assordante anche
Luca Cagnati, alza le mani, il titolo italiano è suo. Con
questa performance regala per la prima volta ai Caprioli un titolo
italiano assoluto.
Nel primo pomeriggio il grande lavoro dei Caprioli supportati dall’intera
popolazione di San Vito si è terminato ricevendo i complimenti
da tutte le società.
Prima delle premiazioni ufficiali Vincenzo Cito ha consegnato a
Gabriella Paruzzi il premio in ricordo di Giovanni Del Favero.
Info:
www.capriolisanvito.it
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