|
Sfidando
la meteo, da Misurina, sono partiti in 1186.
Dal lago di Misurina le Tre Cime non si
sono lasciate scorgere, dei nuvoloni grigi hanno privato i partecipanti
della vista maestosa delle loro pareti. Qualche raggio di sole ha
illuminato la partenza dei mille, lo spirito “montagnaro”
della Camignada non ha fatto rattristire i concorrenti quando di
sono accorti che il caldo sole d’agosto era sono un miraggio.
La carica è suonata alle 8.15, quindici minuti di ritardo
sulla tabella di marcia per dare la possibilità a tutti di
raggiungere la zona di partenza. Il programma della giornata non
è dei più facili, trenta chilometri di sviluppo e
1319 metri di dislivello positivo.
Dalle sponde del lago di Misurina Matteo Piller Hoffer, vincitore
nel 2008, con Manuel Speranza (Gruppo Cortina), ha preso il comando
della gara. Aron Lazzaro (Gs Pavione Imer) saliva verso il Rifugio
Auronzo tenendo a vista i due battistrada. Al primo controllo, posto
alle pendici delle Tre Cime, Piller Hoffer e Speranza sono ancora
insieme, due minuti più tardi transita Aron Lazzaro, poco
dopo anche Alberto Gerardini e Ivan Geronazzo. La corsa dei fuggitivi
prosegue senza intoppi, il vincitore del 2008 si accorge però
che il suo avversario anche nelle brevi discese non riesce a tenere
il suo ritmo. Dopo il Rifugio Carducci, c’è l’attacco,
il cambio di ritmo è deciso e porta Matteo Piller Hoffer
ad avere circa cinque minuti di vantaggio al termine della Val Giralba.
Alle spalle dei due, Aron Lazzaro, conoscendo bene il percorso,
cerca di gestire al meglio la gara. Alberto Gerardini, mentre battagliava
per la quarta posizione, proprio sul finire della discesa del Rifugio
Carducci, prende una storta alla caviglia sinistra. Gerardini non
prende ulteriori rischi, tira il freno a mano e senza rischiare
mette nel navigatore le coordinate del Palaghiaccio di Auronzo.
In campo femminile la favorita della vigilia è Jennifer Senik,
lungo la prima salita è però Silvia Serafini a tenere
la testa della gara. La Serafini passa al Rifugio Auronzo con qualche
secondo di vantaggio, la Senik continua con il proprio ritmo sapendo
che la gara è ancora lunga. Seguono Michela Campigotto e
Daniela Da Forno.
Matteo Piller Hoffer vola lungo la Val Giralba, negli ultimi chilometri
in piano, sente che le gambe non rispondono come dovrebbero, tagliare
il traguardo per primo è possibile, ma non è più
una certezza. L’entrata al Palaghiaccio per il sappadino è
trionfante, con il tempo di 2.44.26 bissa il successo del 2008,
ma lascia tre minuti al proprio avversario. Manuel Speranza nell’ultimo
tratto fa girare le gambe con più efficacia e chiude n 2.46.18.
Sul terzo gradino del podio si conferma Aron Lazzaro con il tempo
di 2.49.42. In quarta posizione arriva ad Auronzo Nicola Giovannelli,
mentre Geronazzo e Vallosio decidono di chiudere la loro gara, appaiati.
Tornando alla gara femminile, la Senik, dopo la prima parte di gara
dove ha fatto fatica a trovare il giusto ritmo e a sciogliere le
gambe, supera la Serafini dopo la Forcella Lavaredo e non voltandosi
più indietro continua a correre pensando solamente al primo
gradino del podio. Ad Auronzo sono arrivati in ventinove quando
all’entrata del palaghiaccio si presenta Jennifer Senik. La
forte atleta dell’Aldo Moro Paluzza, reduce dalla vittoria
della Transcivetta, mette in archivio anche la Camignada con il
tempo di 3.14.22. La Serafini chiude in 3.22.01. In terza posizione
taglia il traguardo Michela Campigotto dell’Atletica Lamonese.
La Camignada poi Siè Refuge si dimostra ancora una volta
una “gara” con una profonda tradizione legata al più
classico modo di andare in montagna come hanno fatto centinaia di
appassionati. Genitori e figli, nonni e nipoti, amici a due e quattro
zampe, tutti, nessuno escluso, hanno voluto vivere una giornata
sotto le Tre Cime semplicemente passeggiando.
Web: Cai
Auronzo La Camignada
|
|