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Voghiera
(Fe), domenica 10 aprile 2011
Torno a Voghiera dopo parecchi anni; per
un motivo o per l’altro non sono più riuscito a correrla
dopo alcune edizioni attorno al 2002/2004: stamattina siamo veramente
un bel gruppo, noi del g.p. AVIS, conto e vedo che siamo ben 14.
Considerando che qualcuno è andato alla Maratonina dei Dogi,
direi bene: c’è anche Denis che sta tornando ad una
forma accettabile (e si vede) tanto che è alla sua seconda
gare del week-end, dopo Maserà. Il pre-gara passa allegramente:
il canovaccio della gara rimane inalterato, la mattinata è
di un bel sole ma, per fortuna, tira una brezza che mitigherà
il caldo e che darà anche fastidio quando spirerà
in senso contrario alla corsa. Incontro un amico, Riccardo Zanella,
che ora abita qua ed è anche (oltre che medico) il presidente
dell’associazione di volontariato Voghiera Soccorso. Partono
per prime le categorie dei ragazzi: per i nati dal 2000 in poi un
percorso di 500 metri, per quelli nati dal 1996 al 1999 un tracciato
di un chilometro e mezzo. Alle 9,20 la partenza di tutte le altre
categorie, divise su due distanze: sui 5 km si sono affrontati gli
allievi, tutte le donne e i veterani maschili nati dal 1951 e precedenti.
Per tutte le altre categorie maschili, invece, un bel tracciato
di 11 km che vedeva dei bei passaggi nei parchi e nelle tenute circostanti
il centro del paese: veramente affollata la partenza a queste gare,
oltre 300 in totale, arrivare a premio (i primi 100) sarà
dura! Entusiasmante l’epilogo della gara assoluta: poco dopo
il via l’etiope Ayanu Melese Bekele prende la testa solitario
con il portacolori della Salcus, Rudy Magagnoli, che riesce a contenere
il distacco. All’esperto Magagnoli si accoda il giovane compagno
di squadra, Samuele Fabbri, e i due non perdono mai più di
50/100 metri dal battistrada: nel chilometro finale Magagnoli si
butta deciso all’inseguimento di Melese e lo supera di slancio
a circa 200 metri dall’arrivo andandosi a prendere una meritatissima
vittoria. Decide, allora, di provarci anche Fabbri che, con uno
sprint lunghissimo supera ancora l’etiope sul filo di lana.
A completare il dominio dei podisti polesani in questa gara, un
bravo Luca Favaro, per l’Assindustria Rovigo, quarto al traguardo.
Sui 5 km della gara femminile, invece, Nadia Chubak prende il largo
fin dal via e vince in tranquillità sulla "veterana"
Silvia Maietti (ma ancora in grado di lottare per le posizioni assolute)
e Claudia Petri che arrivano appaiate. Tra i veterani vittoria per
l’atleta di Portomaggiore Michele Vanzi, su Egidio Marchetti
e Romolo Soffiati, mentre il nostre Renzo arriva “solo”
quarto, anche perchè in recupero dopo un periodo di stop
per infortunio. Per il resto, pochi di noi, come previsto, vanno
a premio: Nicola ottimo quindicesimo assoluto, Gabrio bene attorno
al 30° posto e Adriano 6° tra i veterani. Per gli altri
forse il più deluso è Patrissio visto che questa è
una delle gare che “prepara”: corre bene ma arriva 109°:
io, dopo l’influenza intestinale di giovedì (ero a
pezzi) non potevo pretendere di più. Primi chilometri addirittura
peggio del solito, con l’impressione di essere quasi fermo,
poi dal 6°/7° una buona progressione che mi consente di
recuperare Berto, Denis e poi Angelo e arrivare 120°. Premiazioni
abbastanza veloci e ci siamo anche noi tra i primi 10 gruppi; domenica
si va a Mesola, per la “Camminata dell’Asparago”,
speriamo di migliorare un po’.
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