Una
corsa intelligente....
Mettetevi pure comodi … inizia il
racconto.
Insieme agli intrepidi run4funners
ho deciso di fare la mezza di S. Bartolomeo in Bosco, per testare
la mia preparazione preBarcellona. S. Bartolomeo in Bosco, per chi
non lo sapesse si trova in Emilia Romagna, in provincia di Ferrara,
che a occhio e croce sta un po’ a sud-est di Milano, che a
sua volta è a Nord-est di Roma, che pressappoco è
a una latitudine che taglia quasi perfettamente a metà lo
stato di New York, ecc…
Mi attendeva una levataccia per dirigermi sul posto, la sveglia
ha “tuonato” alle 6,45 per la solita scorpacciata di
integratori ed altre amenità del genere. Il ritrovo è
alle ore 7,30, in Piazza Repubblica e come da copione i ritardatari
non mancano mai!
Decidiamo di spostarci con 3 macchine, io salgo sulla SNUCAR detta
la “magna nafta” dato che con l’ultimo pieno di
gasolio, il benzinaio si è commosso e, rivolto verso lo Snupo,
ha quasi ceduto alla tentazione di mandare al diavolo la professionalità
e immortalare l’evento con foto ricordo, autografo sulla ricevuta
e cappellino delle grandi occasioni.
Lo Snupo è al volante, il mio antagonista Bob è il
navigatore mentre io ed Enrico sediamo dietro, l’altra macchina
è quella di Paolo, che oltre al fratello Franco, ospita anche
Patrissio. Lo Smerd e Damiano, come una coppia di fatto, fanno strada.
Il viaggio è piacevole, come del resto anche la compagnia,
capisco subito che sarà un bel viaggio, lungo ma divertente,
e io stranamente non ho sonno. L’eccitazione è tanta
e, a proposito, mi stavo dimenticando di una compagna di viaggio...
la nebbia.
Per chi conosce la pianura padana, quindi, i vari discorsi e luoghi
comuni sulla nebbia e tutto il resto sa benissimo che non sono una
esagerazione, una leggenda metropolitana. Durante il tragitto tra
me e me pensavo: “Vabbè dai, magari a S. Bartolomeo
non c’è tutta questa nebbia…” , ma una
volta arrivati a S. Bartolomeo, mi sono accorto che la coltre di
nebbia avvolgeva tutto il paese, il termometro segnava -2° e
non si vedeva a più di 50 metri di distanza. Sembrava di
stare nel film “Fog”!! Parcheggiata la SNUCAR, iniziano
i soliti rituali: ritiro chips, foto di rito e abbigliamento.
Ma ora passiamo alla gara: nella griglia di partenza vedo molti
volti conosciuti, ora mi sento un po' a casa.
Ore 9.50: si parte.
Insieme ad Enrico ed allo Snupo, il primo km scorre via tranquillo
come sempre per poi impostare il ritmo definitivo che mi ero prefissato
in 5’/km, cosa, quest’ultima, che avevo tentato di fare
più volte con scarso successo durante tutto il 2011. I km
scorrono e non trovo grandi difficoltà, la mente è
sgombra.
Ogni tanto i miei pensieri vagano nel tentativo di capire se da
lì a poco sarebbe arrivato il crollo anche se oggi non avevo
nessun dubbio ed ero sicuro di farcela … forse perché,
a differenza del solito, non avevo lasciato casa la testa a l'avevo
portata con me. Come avevamo programmato, dal 15° km in poi
c’è stata la svolta, siamo riusciti ad impostare dei
ritmi più veloci, per recuperare i due minuti che avevamo
perso.
Il 17° e il 18° km li corro alla media dei 4'45 e, a tre
km dalla fine, faccio due conti. Penso che il 21° km grazie
all'adrenalina bene o male lo farò veloce comunque, vista
la prossimità del traguardo, quindi se devo dare tutto, raschiare
il fondo del barile e' ora di farlo adesso e, senza strappare, spingo
ancora facendo il 19° km a 4'41 e il 20° km a 4'39.
Il 21° km lo soffro, urlo allo Snupo di rallentare qualche secondo,
soffro come quelle squadre di calcio che nei minuti finali pur vincendo
bene subiscono la pressione veemente dell'avversario... ma il mio
avversario (il Bob) arriverà 7’ dopo e mi troverà
pronto ad aspettarlo per la solita bagarre!
Note di merito:
devo ammettere che lo Snupo, considerando che ultimamente non si
sta allenando molto, ha fatto una bella gara e, con il suo modo
“spontaneo”, ha frenato la mia prima parte di gara per
portarmi intelligentemente all’arrivo soddisfatto per aver
compiuto una buona prestazione e dandomi la soddisfazione di raggiungere
più di un gruppetto di atleti per poi superarli uno ad uno.
Bravissimo anche Enrico, zitto, con la sua costanza, adesso affronta
21 km con nonchalance in 1.45. La ciliegina della giornata è
stata la prestazione dello Smerd, che anche questa volta ci ha sorpreso
tutti con un buon 1.33’.13”, un bravo anche per lui.
Io, nonostante il continuo combattere dalla sera prima con dei peperoni
conditi con un'overdose di aglio, sono molto soddisfatto, la tabella
di marcia è stata rispettata in maniera scolastica, nessun
problema e ottime sensazioni. Ora si torna a lavorare per Barcellona.
Spero non vi siate annoiati…
Ah dimenticavo, il mio real time:1h 44' 12?.
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