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PADOVA HALF MARATHON 2011

Denis Laurenti
 

LA CRONACA
Nata nel 2000, in occasione del Giubileo, la Maratona S.Antonio si è subito affermata nel panorama delle corse su strada nazionali e internazionali diventando una delle maratone più amate e più partecipate d’Italia.
Quest’anno, in occasione della sua dodicesima edizione la maratona del Santo si è presentata con un nuovo percorso, la partenza che fino al 2010 era a Vedelago, cambia per spostarsi a Campodarsego, nell’alta padovana arrivando in Prato della Valle con un tracciato ancora più piatto e veloce. Sette i comuni attraversati: Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, Cadoneghe e Padova. Ma la novità più attesa è stata il passaggio di fronte alla Basilica di Sant’Antonio, novità che ha permesso a migliaia di podisti di avere una proprio foto mentre si corre davanti alla Basilica del Santo più amato e conosciuto al mondo.
Oltre al nuovo percorso, è stato nuovo anche il primato. Anzi, nuovo doppio primato. La dodicesima edizione della Maratona S.Antonio si chiude con la vittoria dell’etiope Aredo Toleda Tadese in campo maschile, in 2 ore 09’02”, e della keniana Florence Chepsoi nel settore femminile, in 2 ore 29’25”: tutti e due hanno così siglato il record della gara, battezzando nel migliore dei modi il nuovo tracciato.
MEZZA MARATONA: LA MIA GARA
Sono ancora vivo!!!
Dopo un 2010 veramente da dimenticare, sembra finalmente che questo 2011 sia in crescita, tempo e voglia di correre ci sono. All'appello mancano solo 5-6 kg da perdere per raggiungere dei livelli simili a quelli già raggiunti nell'ormai lontano 2007.
Sarà una cosa lenta ma piano piano devo ritornare. Devo ritornare ad alzarmi alla domenica mattina, presentarmi allo start tranquillo perché cosciente di poter far in ogni caso una bella gara.
Avevo smesso di raccontare le mie tapasciate, un po’ per la mancanza di cose belle da scrivere, ma sopratutto per la mancanza di voglia. Nelle varie gare, ho conosciuto tanti podisti che mi chiedevano che fine avessi fatto, solo per loro ho deciso quindi di riprendere in mano "la penna" e di tornare a scrivere le sensazioni di qualche competizione. Di gare da raccontare non ne ho molte.
Ho gareggiato poco e molte le ho finite piegato a metà. La pubalgia e l’intervento di ernia dello scorso anno sono stati solo una concausa, certo è che da allora non ho più
avuto la voglia e la testa di allenarmi e di rifare tutto quello che avevo fatto per arrivare a correre discretamente.
Quindi ancora una volta voglio mandare un simpatico VAFFANCULO al Bob e a tutti quelli che in questi mesi mi hanno preso per i fondelli per le mie poche e scarse prestazioni. Per il sottoscritto la corsa rimane solo un divertimento, per chi non si diverte più e trova duro anche solo infilarsi le scarpe da corsa per farsi un mezz'oretta vuol dire che c'è qualcosa che non funziona.
Domenica 17 marzo, ore 6,30.
Io ed Enrico, siamo i primi all’appuntamento di Piazza Repubblica, qualche minuto dopo arrivano il top runner Nicola, l’ex ciclista Franco e il neofita Radames con la superguida Patrissio. Le macchine sono piene, partiamo…!
Arriviamo allo stadio Euganeo, dove ci aspettano i pullman che ci condurranno alla partenza della mezza maratona a Camposampiero.
Eccomi quindi puntuale tra una marea di podisti ad ascoltare i commenti di tutti: “mamma mia com’era dura questa corsa, però bella eh! ” oppure “che salita spacca gambe” o ancora “una discesa impossibile da correre”; ma nonostante le lamentele, tutti si presentano di buon mattino alla partenza con sguardi di sfida, sorrisi e parole!...Troppi per lasciarsi andare ad una corsa tapasciona.
Durante l’attesa della partenza la mia vescica matura e risolve ben 5 pisc-stop .
Alle 10,30 il via di quasi 2000 podisti. Gia dai primi km mi accorgo che le gambe quest'oggi non girano, faccio fatica, più del solito. Di testa non sono convinto, tanto che non ho nemmeno cercato di aumentare per sfilare gli atleti o guadagnare posizioni ma sono rimasto subito in scia dell'amico Enrico, una guida preziosa che continua a ripetermi “è solo una questione di testa”, senza di lui non sarei riuscito a correre ininterrottamente sino alla fine e se si fosse ritirato l'avrei seguito immediatamente… e invece.
Già nei primi 5000 ogni passo è una tragedia, penso che la fatica fosse dovuta al poco riscaldamento o di non aver ancora spezzato il fiato, ma in realtà proprio non avevo forza per spingere... mi fermo al primo abbeveraggio 4°km, chiedo un crodino, servono solo acqua, chiedo delle arachidi, niente arachidi. Dal 5° al 10°km la corsa diventa un calvario… (tanto che nella mia mente stavo già architettando un ritiro a sorpresa).
Stringo le chiappe ed arrivo al 3° ristoro: qui mi appare la madonna, è splendida e ha le sembianze di Paula Radcliffe, mi si avvicina con il viso, mi parla, dice che la maratonina è un evento da vivere con pace, di correre per quello che mi sento, di
gustarmi la città e il senso di partecipazione e, prima di svanire, l’immagine azzurrognola di Paula mi sussurra: hai capito "mezza sega"?!
Accade l’inverosimile le gambe iniziano a girare come bielle e le mie spalle oscillano appena, guadagno posizioni su posizioni riesco anche a staccare il mio partner Enrico di oltre un minuto… cosa mai accaduta a memoria d’uomo. L'ingresso finale in Padova annunciato dallo speaker che urla il nome di ogni atleta al passaggio del 19esimo km è bellissimo.
Gli ultimi 2 km sono in pieno centro, tra sampietrini e pavè che si rivelano “indicatissimi” per le mie gambe di legno. Finalmente arrivo in Prato della Valle, con migliaia di persone a incitare e applaudire tutti gli arrivati, io, ulteriormente gasato dalle parole di due bellissime ragazze Padovane "che figo, che el sé che l’omo li”, riesco addirittura a sprintare.
Questa mezza nonostante tutto mi è piaciuta tantissimo! E’ stata ben organizzata partendo dai parcheggi allo stadio, ai pullman che hanno portato i podisti alla partenza e riportati al parcheggio dopo l'arrivo, ai ristori con i mitici Alpini, sempre ben forniti di tanta acqua, te, sali minerali e soprattutto tanta frutta, fino al pasta party del quale non ho usufruito; dalle migliaia di volontari sul percorso, passando per i tanti bambini dei ti hanno dato il 5, facendoti sentire un supereroe in una splendida giornata di sole.
Ahh dimenticavo i nostri tempi:
- Nicola Zuccarello 1h:24 dopo un pit stop di 5’ per problemi intestinali…bravissimo!
- Denis Laurenti 1h:43
- Enrico Beltrame 1h:44 p.b
- Franco Pregnolato 1a mezza con 2h:00 afferma: oggi ho fatto la più grande fatica fisica della mia vita… ma che soddisfazione!
- Patrizio Girello 2h:03, la guida di Radames
- Radames Pregnolato 2h:03 alla 1a
Prossimo appuntamento per Pasquetta a Stienta dove ci sara' una mezza competitiva.

Ciaoooo Deniso.

I risultati degli atleti polesani a Padova

Alcune foto della manifestazione

     
   
     
   
     
 
 
             
         
                                     
     
                                     
     
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