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LA
CRONACA
Nata nel 2000, in occasione del Giubileo, la Maratona S.Antonio
si è subito affermata nel panorama delle corse su strada
nazionali e internazionali diventando una delle maratone più
amate e più partecipate d’Italia.
Quest’anno, in occasione della sua dodicesima edizione la
maratona del Santo si è presentata con un nuovo percorso,
la partenza che fino al 2010 era a Vedelago, cambia per spostarsi
a Campodarsego, nell’alta padovana arrivando in Prato della
Valle con un tracciato ancora più piatto e veloce. Sette
i comuni attraversati: Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche,
Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, Cadoneghe e Padova. Ma la
novità più attesa è stata il passaggio di fronte
alla Basilica di Sant’Antonio, novità che ha permesso
a migliaia di podisti di avere una proprio foto mentre si corre
davanti alla Basilica del Santo più amato e conosciuto al
mondo.
Oltre al nuovo percorso, è stato nuovo anche il primato.
Anzi, nuovo doppio primato. La dodicesima edizione della Maratona
S.Antonio si chiude con la vittoria dell’etiope Aredo Toleda
Tadese in campo maschile, in 2 ore 09’02”, e della keniana
Florence Chepsoi nel settore femminile, in 2 ore 29’25”:
tutti e due hanno così siglato il record della gara, battezzando
nel migliore dei modi il nuovo tracciato.
MEZZA MARATONA: LA MIA GARA
Sono ancora vivo!!!
Dopo un 2010 veramente da dimenticare, sembra finalmente che questo
2011 sia in crescita, tempo e voglia di correre ci sono. All'appello
mancano solo 5-6 kg da perdere per raggiungere dei livelli simili
a quelli già raggiunti nell'ormai lontano 2007.
Sarà una cosa lenta ma piano piano devo ritornare. Devo ritornare
ad alzarmi alla domenica mattina, presentarmi allo start tranquillo
perché cosciente di poter far in ogni caso una bella gara.
Avevo smesso di raccontare le mie tapasciate, un po’ per la
mancanza di cose belle da scrivere, ma sopratutto per la mancanza
di voglia. Nelle varie gare, ho conosciuto tanti podisti che mi
chiedevano che fine avessi fatto, solo per loro ho deciso quindi
di riprendere in mano "la penna" e di tornare a scrivere
le sensazioni di qualche competizione. Di gare da raccontare non
ne ho molte.
Ho gareggiato poco e molte le ho finite piegato a metà. La
pubalgia e l’intervento di ernia dello scorso anno sono stati
solo una concausa, certo è che da allora non ho più
avuto la voglia e la testa di allenarmi e di rifare tutto quello
che avevo fatto per arrivare a correre discretamente.
Quindi ancora una volta voglio mandare un simpatico VAFFANCULO al
Bob e a tutti quelli che in questi mesi mi hanno preso per i fondelli
per le mie poche e scarse prestazioni. Per il sottoscritto la corsa
rimane solo un divertimento, per chi non si diverte più e
trova duro anche solo infilarsi le scarpe da corsa per farsi un
mezz'oretta vuol dire che c'è qualcosa che non funziona.
Domenica 17 marzo, ore 6,30.
Io ed Enrico, siamo i primi all’appuntamento di Piazza Repubblica,
qualche minuto dopo arrivano il top runner Nicola, l’ex ciclista
Franco e il neofita Radames con la superguida Patrissio. Le macchine
sono piene, partiamo…!
Arriviamo allo stadio Euganeo, dove ci aspettano i pullman che ci
condurranno alla partenza della mezza maratona a Camposampiero.
Eccomi quindi puntuale tra una marea di podisti ad ascoltare i commenti
di tutti: “mamma mia com’era dura questa corsa, però
bella eh! ” oppure “che salita spacca gambe” o
ancora “una discesa impossibile da correre”; ma nonostante
le lamentele, tutti si presentano di buon mattino alla partenza
con sguardi di sfida, sorrisi e parole!...Troppi per lasciarsi andare
ad una corsa tapasciona.
Durante l’attesa della partenza la mia vescica matura e risolve
ben 5 pisc-stop .
Alle 10,30 il via di quasi 2000 podisti. Gia dai primi km mi accorgo
che le gambe quest'oggi non girano, faccio fatica, più del
solito. Di testa non sono convinto, tanto che non ho nemmeno cercato
di aumentare per sfilare gli atleti o guadagnare posizioni ma sono
rimasto subito in scia dell'amico Enrico, una guida preziosa che
continua a ripetermi “è solo una questione di testa”,
senza di lui non sarei riuscito a correre ininterrottamente sino
alla fine e se si fosse ritirato l'avrei seguito immediatamente…
e invece.
Già nei primi 5000 ogni passo è una tragedia, penso
che la fatica fosse dovuta al poco riscaldamento o di non aver ancora
spezzato il fiato, ma in realtà proprio non avevo forza per
spingere... mi fermo al primo abbeveraggio 4°km, chiedo un crodino,
servono solo acqua, chiedo delle arachidi, niente arachidi. Dal
5° al 10°km la corsa diventa un calvario… (tanto che
nella mia mente stavo già architettando un ritiro a sorpresa).
Stringo le chiappe ed arrivo al 3° ristoro: qui mi appare la
madonna, è splendida e ha le sembianze di Paula Radcliffe,
mi si avvicina con il viso, mi parla, dice che la maratonina è
un evento da vivere con pace, di correre per quello che mi sento,
di
gustarmi la città e il senso di partecipazione e, prima di
svanire, l’immagine azzurrognola di Paula mi sussurra: hai
capito "mezza sega"?!
Accade l’inverosimile le gambe iniziano a girare come bielle
e le mie spalle oscillano appena, guadagno posizioni su posizioni
riesco anche a staccare il mio partner Enrico di oltre un minuto…
cosa mai accaduta a memoria d’uomo. L'ingresso finale in Padova
annunciato dallo speaker che urla il nome di ogni atleta al passaggio
del 19esimo km è bellissimo.
Gli ultimi 2 km sono in pieno centro, tra sampietrini e pavè
che si rivelano “indicatissimi” per le mie gambe di
legno. Finalmente arrivo in Prato della Valle, con migliaia di persone
a incitare e applaudire tutti gli arrivati, io, ulteriormente gasato
dalle parole di due bellissime ragazze Padovane "che figo,
che el sé che l’omo li”, riesco addirittura a
sprintare.
Questa mezza nonostante tutto mi è piaciuta tantissimo! E’
stata ben organizzata partendo dai parcheggi allo stadio, ai pullman
che hanno portato i podisti alla partenza e riportati al parcheggio
dopo l'arrivo, ai ristori con i mitici Alpini, sempre ben forniti
di tanta acqua, te, sali minerali e soprattutto tanta frutta, fino
al pasta party del quale non ho usufruito; dalle migliaia di volontari
sul percorso, passando per i tanti bambini dei ti hanno dato il
5, facendoti sentire un supereroe in una splendida giornata di sole.
Ahh dimenticavo i nostri tempi:
- Nicola Zuccarello 1h:24 dopo un pit stop di 5’ per problemi
intestinali…bravissimo!
- Denis Laurenti 1h:43
- Enrico Beltrame 1h:44 p.b
- Franco Pregnolato 1a mezza con 2h:00 afferma: oggi ho fatto la
più grande fatica fisica della mia vita… ma che soddisfazione!
- Patrizio Girello 2h:03, la guida di Radames
- Radames Pregnolato 2h:03 alla 1a
Prossimo appuntamento per Pasquetta a Stienta dove ci sara' una
mezza competitiva.
Ciaoooo Deniso.
I
risultati degli atleti polesani a Padova
Alcune
foto della manifestazione |
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