Buona
la prima
Quando si commenta una Maratona, si evidenziano
subito i risultati poi, spesso, una lunga serie di Atleti dai nomi
africani, negretti che corrono veloci come l’alternanza di
tutti loro sui podi nazionali; questa volta, per questa Maratona
di Crevalcore “memorial 7 gennaio 2005”, credo che i
primi nomi da citare siano Broglia, Tamburella, Querzà, Martelli,
Lodi.
A nessuno, o pochi, diranno niente ma sono Sindaco, Consiglieri
e Assessori di Crevalcore, a rappresentare Pro Loco, Protezione
Civile, Commercianti, il Gruppo ciclistico ma anche tante altre
realtà locali che hanno voluto mettersi in gioco con la l’Amministrazione
ed il Comune, sposando questo evento nuovo e a loro in parte sconosciuto,
mettendo a disposizione tutto quello che gli Atleti chiedono, sia
come strutture che come uomini.
Mixando poi il loro entusiasmo all’esperienza di Gozzi, Accorsi
e Barchetti è nata una “prima” che si può
definire oltremodo positiva, visto che in meno di 60 giorni si è
riusciti a mettere in piedi una Maratona, un 5.000 ed un 10.000
in circuito, ma anche prove per i bambini, tante realtà espositive,
compresa la presenza di una Maratona forse più importante
come quella di Telethon.
E poi la collaborazione di Crevalcore paese, con tanta gente lungo
la strada, ad applaudire i primi e gli ultimi, fino alle 15 e 24
quando da Porta Bologna è apparsa la sagoma di Salem Mohamed,
Yemenita di Sana’a che corre per l’Atl. Avis Aviano.
Notata dagli Atleti l’attenzione posta ai Servizi, con le
Segreterie di Maratona e Corse brevi separate per una migliore gestione,
o il deposito borse con annessi spogliatoi e docce a soli 250 metri
dalla Piazza; per non dire del Pasta Party, al caldo in una pizzeria
a 200 metri dall’arrivo, o il ritiro premi a 30 metri dall’arrivo.
Particolare la medaglia: un triplo cuore (simbolo di Crevalcore)
in panno e nei colori italiani; è stata tanto apprezzata
quanto (poco) criticata ma questo vuol dire che almeno non è
passata inosservata come le decine che si ricevono domenicalmente.
Abbondanti ed graditi invece i pacchi gara, con dovizia di materiale
per la casa ed alimentare, con l’aggiunta di validi capi tecnici
come calzini (per le gare corte) e di maglie (per la Maratone),
anche con possibilità di scelta delle taglie.
Il percorso, pur non completamente chiuso al traffico, non ha però
creato grossi problemi di viabilità con tutti gli incroci
presidiati da Polizia Municipale, Carabinieri e personale di servizio,
con una completa copertura radio CB e di Protezione Civile.
L’anello da ripetersi 2 volte ha visti i chilometri tutti
regolarmente segnati mentre per i ristori e spugnaggi si è
scelto la praticità del posto all’esattezza delle cadenze,
con al massimo 1 km di differenza; gradita la scelta di far trovare
spugne calde, come non si vede in molte Maratone, una volta assieme
al ristoro ed una all’interno di una Azienda Agricola.
E poi le gare su 5.000 e 10.000 metri, accorciate di alcuni metri
solo per una maggiore sicurezza degli Atleti, ma corse con grande
impegno e con gli Atleti che hanno profuso elogi per il controllo
del percorso, le premiazioni di categoria già pochi minuti
dopo l’arrivo, il pacco gara ricco grazie all’apporto
dei commercianti locali.
Tante emozioni come quelle che sanno dare i Maratoneti e le loro
storie particolari in una gara particolare, da non bruciare in un
veloce mordi e fuggi ma che vive lungo il percorso, spalla a spalla,
o all’arrivo da fare a fianco del proprio figlio, o sdraiati
dopo l’arrivo con il fedele cane accanto, o tanto altro.
L’aspetto agonistico ha visto prevalere Alberto Ricci (Lughesina)
con un tempo finale di 2h44’54”, davanti a Andrea Bifulco
(Cambiaso Riso) in 2h45’31” ed a Ivan Cudin (GM Udinesi
UOEI) terzo in 2h49’24” dopo una bella rimonta.
Tra le donne vittoria a Aleksandra Fortin, slovena del Team Iacuzzo
che si è imposta in 3h02’08”, precedendo Cristina
Zantedeschi (ASD Runners Bergamo) seconda con 3h15’58”
mentre il terzo gradino è andato a Elena Simsig (Gruppo Marciatori
Gorizia) in 3h16’13”.
Paolo Rovera (ASD Dragonero) si è invece aggiudicato il “memorial
7 gennaio 2005”, voluto dall’Amministrazione di Crevalcore
a ricordo del tragico incidente della Bolognina.
Alla fine sono stati 212 gli Atleti regolarmente classificati.
Nella gara sul percorso di 4.800 metri del Circuito della Befana
vittoria in solitaria per Laura Ricci (Corradini) in 17’19”,
davanti a Fiorenza Pierli (Corradini) in 18’15” con
Emanuela Pagan (Atl. Calderara Tecnoplast) terza in 19’00”.
Nella stessa prova hanno gareggiato anche gli uomini Over 60, con
vittoria di Romano Pierli (Fratellanza) in 18’32”, davanti
a Dino Ricci (Formiginese) in 19’31” ed a Franco Zuffa
(Atletica Imola) terzo in 19’51”.
Gara sempre in testa anche per Alessio Tenani (Pol. Monte S.Pietro)
che si è imposto nella prova sui 9.400 metri in 32’20”,
precedendo Massimo Accordini (Atl. Insieme New Food) con 32’53”
mentre terzo è arrivato il compagno di colore Alessandro
Fiorini in 32’58”.
Quando Roberto Brighenti, perfetta voce della giornata, ha salutato
Atleti ed accompagnatori ed è scoppiato un applauso spontaneo,
quando si è visto Broglia, Tamburella, Querzà, Martelli,
Lodi e tanti altri scherzare e sorridere pur impegnati a smontare
il tutto, spostare transenne e palchi, pulire la Piazza, un pensiero
che forse si era fatto qualcosa di bello ci è venuto.
Se poi gli stessi ci dicono di metterci già lavoro per il
2013 …… Tutti i risultati sul sito www.mysdam.it
o su www.claudiobernagozzi.net
.
La Maratona di Crevalcore è inserita
nel “Trittico d’inverno” assieme alla Maratona
di San Silvestro (Calderara di Reno BO – 31 dicembre 2011)
ed alla Maratona della Pace (Bagnacavallo RA – 15 gennaio
2012).
Claudio Bernagozzi
Addetto Stampa Maratona di Crevalcore 2012
In allegato: foto della partenza (foto Calvelli-Crevalcore)
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