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Jesolo
(Ve) sabato 21 maggio 2011
Partiamo subito con una notizia extra-podistica
che non fa mai piacere e che, proprio a Jesolo, sembra colpire particolarmente
gli atleti del nostro gruppo: così come successo un paio
d’anni da a Denis, Cristiano e Davide, la macchina di Piergiorgio
(sulla quale viaggiavano anche Alessandra e Mirko) è stata
“aperta” da dei ladri che hanno rubato quello che c’era
da rubare, con conseguente spiacevole “coda” dai carabinieri.
Qualsiasi definizione che, al momento, mi viene per questi “signori”,
mi sembra troppo benevola per cui soprassiedo ... Comunque questa
prima edizione per la “Moonlight Half-Marathon” è
stata sicuramente buona con qualche “pecca” che vedremo
alla fine: noi del G.P. AVIS eravamo iscritti ben in 15, anche perchè
sul litorale del Cavallino doveva consumarsi l’attesa sfida
“Bob vs Zizza” che, ad onor del vero, non è mancata
di colpi di scena. Un po’ alla spicciolata ci si ritrova al
parcheggio e, dopo il ritiro pettorali, ci si fionda ai bus navetta:
mandati a quel paese gli improponibili biglietti con l’orario
di partenza (ma quelli che partivano alle 16,30 cosa avrebbero fatto
3 ore a Punta Sabbioni?) e stivati come delle sardine siamo arrivati
sul luogo di partenza. C’è tutto il tempo per fare
le cose con calma, il paese è bello, con molte case nuove,
ma sembra particolarmente deserto. Solite foto pre-gara, notiamo
con piacere che le presenze femminili sono molte e anche di aspetto
gradevole .... Inizia la pretattica tra Denis “Zizza”
e Cristiano “Bob” con il primo a metterla sul piano
“dell’aiutino”, prendendo gocce e pastiglie di
ignota provenienza, mentre Bob la gioca molto sul piano psicologico
puntando sul “logoramento” di Zizza. Ma l’unico,
vero, personaggio sull’orlo della crisi di nervi è
il buon Davide “Snupo”, che non corre ma deve documentare
la gara, cosa non facile visto che se la deve pedalare tutta, fermandosi
nei posti prestabiliti per le foto, facendo attenzione alle mille
raccomandazioni di Denis sulla sua fotocamera ...... Impresa sovrumana
che gli riuscirà solo in parte, facendogli perdere qualche
chilo!!! Si va alle “gabbie”: per la prima volta in
quasi vent’anni di gare gli addetti mi impediscono di retrocedere
dalla griglia assegnatami a quella dove sono gli altri. Incredibile!
Non ci si può neppure declassare .... comunque, visto che
le barriere sono una pro-forma, retrocedo per godermi gli ultimi
momenti prima del via, ed infatti si ride a crepapelle. Si parte
alle 20 in punto: io seguo Gianluca nel suo slalom per superare
i più lenti: contrariamente al solito parto abbastanza veloce
e Gianluca sembra sorpreso. Dal 2° al 7° km sembro un metronomo,
tutti a 4’,32” di media, poi fino al 12° a 4’,36”:
ma il Gian sembra in gran forma e dal 3° km, lentamente ma inesorabilmente
mi stacca. Attorno al 14° ci si vede dopo la discesa da un cavalcavia
e misuro che ha poco più di 500 metri di vantaggio: il problema
è che ero intenzionato, proprio negli ultimi 6/7 km ad abbassarmi
sotto i 4’,30” ed invece succede l’esatto contrario.
Le gambe si fanno pesanti, i km iniziano ad essere a 4’,45”,
cerco di reagire e ne intervallo un paio a 4’35”, poi
gli ultimi due non ne ho proprio più e, nonostante non abbia
la sensazione di andare pianissimo, il GPS segna sopra i 4’,50”
... Comunque arrivo in 1h 39’,16”, speravo un paio di
minuti in meno, ma ci sarà modo di rifarsi: appena passato
il traguardo trovo il Adriano e Gianluca, che sono andati molto
bene, il primo con 1h 33’,15” al 3° posto della
categoria M60, Gian con 1h 34’,12”. C’è
Mirko, però molto provato, che ha appena tagliato il traguardo
in 1h 37’,20”. C’è attesa per l’esito
della sfida: io e il Gian ci avviamo al ritiro borse e docce: per
fortuna c’è ancora poca gente e si riesce a fare tutto
con calma. Dopo poco, però, le cose cambiano e si vedono
delle lunghe file dappertutto: arrivano i contendenti con Bob raggiante:
partito piano, ha affiancato Zizza al 10° km, per poi piazzare
tre incredibili chilometri a 4’,20” che hanno fiaccato
la resistenza del rivale. Ovvio il calo finale che lo ha portato
a tagliare il traguardo in 1h 42’,47”, solo una cinquantina
di secondi in più per Denis, ovviamente abbacchiato. Arriva
anche lo Snupo, ormai non ce la fa più, è forse più
frastornato e sudato di noi che abbiamo corso ..... riusciamo a
recuperare anche i risultati degli altri prima di andare a mangiare:
Nicola è andato come un treno, 1h 23’,44” e 66°
posto assoluto, l’11° della categoria TM. Benissimo anche
l’inossidabile Giuseppe Castagna, classe 1939, primo nella
M70 con 1h 54’ netti; poi Enrico con 1h 43’49”,
Piergiorgio 1h 52’,22”, Marco in 1h 52’,34”,
Alessandra 1h 57’,47”, i fratelli Paolo e Franco Pregnolato
in 1h 58’,56” e Radames arrivato in 2h 02’,54”.
Bella anche la gara assoluta con un veneto, finalmente, a contrastare
in maniera vincente la solita folta pattuglia di atleti africani;
così il padovano Ruggero Pertile ha avuto la meglio, con
una spettacolare volata, sul marocchino Issan Zaid e sul keniano
Mark Bett Kipkinyor, tutti classificati con il tempo di 1h 07’,17”.
Niente da fare tra le donne per la nostra Marcella Mancini, seconda,
che ha ceduto il passo alla marocchina Meryem Lamachi. Gran finale
con pizza e domanda di tutti: “dove sarà la rivincità?”.
I commenti sulla manifestazione: complessivamente parecchie le cose
positive (organizzazione Venicemarathon, già una garanzia):
tanta la gente a correre, oltre 2500 al traguardo, bello il percorso
con gli ultimi 4/5 chilometri nel centro di Jesolo in mezzo a parecchio
pubblico, servizi di trasporto atleti e borse, docce e ritiro pettorali
abbastanza buoni, anche se si può sempre fare meglio. Permettetemi
una nota negativa su due aspetti, che stanno diventando comuni a
parecchie gare: il pacco gara e le premiazioni. Il primo sembrava
solo “un pacco”: sportina con esclusivamente una maglietta
in cotone (da sottolineare) con il logo della manifestazione: non
si viene a correre solo per il premio di partecipazione ma, da gare
così, è logico aspettarsi di più. Per quanto
riguarda i premi metto uno stralcio dal regolamento ufficiale: “Classifica
Generale: è prevista la premiazione dei primi 3 atleti uomini
classificati e delle prime 3 atlete donne classificate. I premiati
riceveranno un trofeo e prodotti in natura. Classifiche di categoria:
saranno premiati gli atleti primi classificati per ciascuna delle
seguenti categorie: Amatori TM 23-34, MM35, MM40, MM 45, MM50, MM55,
MM60, MM65, MM70 e oltre, Amatori TF23-34, MF35, MF40, MF45, MF50,
MF55, MF60 e oltre. Il premio consisterà in un'iscrizione
gratuita alla 26a Venicemarathon.” Ora difficile pensare che
Pertile e compagnia abbiano gareggiato solo per premi da sagra paesana
(ingaggio ??) però l’arrabbiatura del buon Said Boudalia,
quinto assoluto all’arrivo, con il quale abbiamo parlato al
termine della gara, fa pensare che non ci fosse proprio un gran
che in palio....
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