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Rovigo,
18 e 19 giugno 2011
Nelle giornate di sabato 18 e domenica
19 giugno il Comitato Regionale FIDAL Veneto e quello Provinciale
di Rovigo hanno organizzato allo stadio comunale del capoluogo polesano
i campionati regionali individuali master di atletica. Discreta
la partecipazione degli atleti, soprattutto veneziani, vicentini
e padovani, ma anche locali. Qualche squadra ha voluto collaudare
la formazione da presentare ai campionati di società in programma
a Mestre fra due settimane. Inoltre, la manifestazione rodigina
valeva come prima delle tre fasi del campionato italiano di società,
tuttavia solo tre squadre hanno schierato atleti in almeno 15 gare
(su 22) per ottenere il miglior punteggio possibile. Resta da vedere
il significato che ciascuna compagine ha voluto dare a questo appuntamento,
dato che con decisione unanime le società master venete (come
in altre regioni italiane) hanno deciso di non procedere all’autocertificazione
dei risultati, in aperto disaccordo con il regolamento varato quest’anno
dalla federazione nazionale. Altre squadre di vertice in campo femminile
si sono praticamente astenute dal partecipare, boicottando in sostanza
il campionato italiano così come proposto/imposto dalla FIDAL.
Varie partecipazioni a titolo individuale, per molti atleti l’occasione
di assaporare l’ambiente della pista dopo tante prove su asfalto,
per altri un appuntamento per cimentarsi con salti, lanci e prove
di velocità, programmate in misura inferiore rispetto alle
numerose competitive su strada. Delusione quando, contrariamente
alla prassi sempre seguita di premiare il podio per ciascuna categoria
di età – si trattava di una manifestazione istituzionale,
si badi - veniva annunciato che sarebbe stato premiato con la maglia
di campione regionale il solo vincitore assoluto per specialità
nella classifica comparata. E’ apparso ridicolo lo scenario
di un podio (con i classici 3 posti) su cui saliva di volta in volta
l’unico atleta premiato. Nemmeno una citazione – dico,
solo una citazione! - degli atleti piazzati categoria per categoria,
solo per sentirsi nominato nell’ambito di una classifica ufficiale
che presenta i risultati senza alcuna distinzione di età.
Certo che ce ne vuole di passione per continuare a frequentare questo
ambiente così gratificante! Motivazione addotta: “è
stata privilegiata la scelta di dare a ciascun partecipante la maglietta
della manifestazione”. No comment.
Completiamo con i servizi offerti: ristoro con gelati e beveraggi
a pagamento, servizio fotografico al prezzo di 5 € alla foto.
Anche qui nessun commento.
Consoliamoci invece con quanto offerto dal punto di vista agonistico,
con numerose gare di valido livello tecnico. L’organizzazione,
riferendosi alle competizioni vere e proprie, è stata tutto
sommato buona se si prende per fisiologico il ritardo che si accumula
nella giornate di gara, soprattutto durante la disputa di competizioni
articolate per serie. Impossibile fare un elenco completo delle
prestazioni di rilievo, meglio fare riferimento al sito istituzionale
regionale, tuttavia va segnalata una prestigiosa tripletta nei lanci
da parte di Carmelo Rado (Atletica San Marco, cat. MM75) con ragguardevoli
performances tutte ampiamente sopra i 1000 punti. Analogo discorso
in campo femminile con Emma Mazzenga (Città di Padova, cat.
MF75) per il suo ottimo 1’25”99 sui 400 metri, in preparazione
per i mondiali californiani di Sacramento. Altri notevoli punteggi
a ridosso dei 1000 punti, che rappresentano la nobiltà delle
prestazioni, sono venuti principalmente dai concorsi e dalla velocità.
Il mezzofondo risulta essere in generale un po’ penalizzato
come sistema di punteggio, senza contare il clima abbastanza afoso
che ha disturbato soprattutto i corridori di corsa prolungata. In
ogni caso, per molti atleti c’è stata la soddisfazione
di aver testato il proprio stato di forma, per altri quella di aver
ritoccato il proprio limite personale, per altri ancora l’occasione
di mettere a punto la preparazione in vista dei prossimi impegni
(ad esempio, per il campionato regionale di società master
in programma ai primi del mese di luglio). Meno probabile vedere
questi campionati come test per il campionato italiano, programmato
dalla FIDAL a fine estate a Cosenza. Una trasferta comoda comoda
per la nutrita pattuglia master delle società venete, lombarde,
emiliane ecc….
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