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Brescia
domenica 3 luglio 2011
Si è svolta domenica 3 luglio a
Brescia la 3° edizione della “Brescia no limits”,
una gara podistica di 20 km nella quale i partecipanti durante il
percorso, durissimo, dovevano superare impegnativi ostacoli e venivano
sottoposti a prove di sopravvivenza.
Già dopo nemmeno 1km infatti si doveva superare una serie
di ostacoli artificiali quali cavalletti di legno alti 3 metri,
balle di paglia, tunnel da affrontare al passo del leopardo, salto
della paglia infuocata. Poi il percorso si estendeva sulle colline
adiacenti la città di Brescia con salite ai limiti delle
possibilità con risalita del letto di un fiume in secca tra
il fondo roccioso e salti delle cascate di almeno 2 metri da scavalcare.
Poi di nuovo per sentieri di bosco su e giù per le colline
fino ad una rampa centenaria di 1000 scalini che porta quasi in
cima prima si scendere a valle e attraversare una parte della città.
Da qui scalata al castello che domina Brescia nel quale si doveva
effettuare una prova di tiro a segno con la pistola e segare un
legno da trasportare per 1 km. Nel mentre le concorrenti femminili
venivano calate nel fossato 30m più in basso con una carrucola
attaccata ad un cavo d’acciaio. La gara proseguiva poi fino
ad un parco pubblico nel quale si affrontavano 2 ponti tibetani
sui laghetti, un giro in canoa e l’attraversamento a piedi
(o per chi voleva a nuoto) di un lago con l’acqua che arrivava
all’altezza delle spalle con una fune che fungeva da guida
alla quale aggrapparsi. Da qui si giungeva poi al traguardo affrontando
nuovamente la serie di ostacoli artificiali già superati
ad inizio gara.
Per la polisportiva Quadrilatero erano in gara Paolo Callegari,
Claudio Benini e Daniele Vassalli, tutti con l’obiettivo di
giungere al termine senza troppo guardare alla classifica; per i
primi due il tempo impiegato è stato di 3 ore e 10’,
Vassalli causa un punto critico del percorso in mezzo al bosco che
ha portato in errore una trentina di concorrenti ha dovuto ritirarsi
per aver sbagliato sentiero.
Alla gara hanno preso parte circa 300 atleti arrivati a Brescia
da ogni parte d’Italia, suddivisi in singoli e squadre composte
da tre persone di cui almeno una donna.
La gara, da rivedere in alcuni punti, era solo alla 3° edizione
ed ha sicuramente ampi margini di crescita; senza dubbio è
una manifestazione che merita e che se perfezionata potrà
divenire un punto di riferimento per coloro i quali amano affrontare
gare un po’ fuori dai canoni e mettersi alla prova ai limiti
delle proprie forze. |
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