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4a BELLUNO - FELTRE
Michele Veronese
 

Belluno, domenica 6 marzo 2011

Torniamo alla Belluno – Feltre dopo aver partecipato alla prima edizione: io e Gianluca partiamo di buon mattino ma la strada è sgombra e siamo presto (nonostante la sosta-caffè) da Federico, che abita a Ponte di Piave. Dopo un po’ passiamo a prendere Luca, il nuovo iscritto del G.P. AVIS Taglio di Po e, finalmente ci conosciamo “di persona”: arriviamo in breve al centro di Belluno, parcheggio comodo e zona di partenza molto vicina. Fede ha ritirato anche i nostri pettorali per cui possiamo fare tutti i preparativi pre-gara con molta calma. La mattinata, così come capitò 3 anni fa, è stupenda: un sole bellissimo fa capolino sul cielo terso e si capirà che farà caldo lungo il percorso. Alla consegna sacche troviamo anche un altro componente del gruppo AVIS, l’amico Leonardo arrivato con gli amici di Asiago già incontrati in altre gare, tra i quali riconosco Ugo. Con Luca e Gianluca decidiamo di impostare la gara attorno ai 5’ al km (secondo più, secondo meno …): si parte un po’ in ritardo, il percorso, comunque, rimane quello della prima edizione solo che il primo chilometro e mezzo è “di trasferimento” (ma si corre davvero!) e la rilevazione tempi ufficiale, probabilmente per restare nei parametri FIDAL, parte in modo che i chilometri finali siano esattamente trenta. Alla faccia della media programmata e complice la prima parte abbastanza in discesa, partiamo decisamente sotto i 5’, con chilometri tra 4’,40” e 4’,45”. Dopo pochi chilometri Luca e Gianluca dimostrano di avere un passo più veloce e lentamente, ma inesorabilmente, si staccano da me: il percorso di gara si conferma difficile da interpretare e impegnativo dal punto di vista muscolare, con pochi tratti in piano e tantissimi saliscendi con una leggera prevalenza di discesa, almeno fino al 20° km, e tratti di salita abbastanza impegnativa soprattutto tra il 23° ed il 26° km. Per fortuna recupero Leonardo e, attorno al 7° km mi affianca anche Massimo Gozzo, recente plurivincitore di titoli mondiali di retro-running. Il suo passo su gare più brevi, è decisamente più veloce del mio, ma è alla sua prima esperienza su distanze così lunghe ed è, giustamente, prudente. Buon per me, perché sarà una piacevole compagnia fino al traguardo e di grande aiuto nel duro finale. Io, Leonardo e Massimo procediamo di buon passo fino al 18° km: correre in compagnia è di grande aiuto e fa passare veloci i chilometri: Gianluca è distante e inizio a pensare che il suo presunto cattivo stato di forma sia stato solo un “bluff” per fregarmi…. Comunque poco dopo il 18° km Leonardo si ferma ad aspettare l’amico Ugo: procedo con Massimo e noto con piacere il bel paesaggio che si ammira dal percorso. C’è tanta gente nelle strade a fare il tifo e tanti sono anche i podisti che oggi corrono: oltre 850 i classificati solo nella prova competitiva ai quali vanno aggiunti gli atleti delle staffette 3x10, i non competitivi e i partecipanti al Nordic Walking. Dopo una curva secca, attorno al 23° km, inizia il tratto duro di salita che terminerà poco dopo il 27° km: il ritmo, ovviamente, cala, ma superiamo veramente tanta gente, mentre nessuno ci supera. In lontananza scorgo Gianluca, la sua corsa è quasi sul posto e, in breve, lo raggiungiamo e superiamo: altro che bluff!! La partenza “brillante”, come nel suo stile, gli ha fatto terminare precocemente le energie e, da qui al traguardo, per lui sarà solo sofferenza. Termina il tratto di salita e penso “ormai è fatta!” invece, poco dopo il 28°, le mie energie sono al lumicino: mi “attacco” allora a Massimo e non lo mollo fino al traguardo. Bello scambiarci “cinque” appena superato l’arrivo, io molto soddisfatto del mio 2h 26’,22”, Massimo per aver portato a termine, per la prima volta, una distanza così impegnativa. Recupero la mia sacca e il pacco gara, veramente scarsino: una maglietta di cotone, due bevande da mezzo litro e un pacco di pasta, veramente poco, forse l’unica nota stonata per l’organizzazione che si è rivelata, per tutti gli altri aspetti, molto efficace. Mi cambio e le gambe rispondono ancora bene, e questo è un altro buon segno: trovo Federico, è andato come un treno, 50° assoluto con 2h 00’,26”. Quei 26 secondi gli “rodono” un po’ ma è andato veramente forte, penso che questa sia la distanza (un po’ atipica)dove, probabilmente, si esprime meglio. Incontro anche Luca, è andato molto bene anche lui, visto che ha concluso in 2h 22’,58”, altro che 5’ al km! Arriva anche Leonardo in 2h 33’,20” poi Gianluca, stremato, in 2h 35’,43”: la gara si è risultata ideale per chi vuol preparare la Treviso Marathon, ma presenta un bel fascino già da sola. Se gli organizzatori riusciranno ad insistere su questa formula e, magari migliorarla, probabilmente potrà diventare una “classica”.

Il comunicato stampa dell'organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
         
   
       
 
           
     
           
     
   
   
       
     
   
 
       
     
       
     
       
     
 
 
             
         
                                     
     
                                     
     
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