IL PRESIDENTE MALAGO’ ESALTA LO SPORT VENETO. ANCHE ROVIGO AL “GALA’” ALL’UNIVERSITA’ DI PADOVA

Anche il Coni Point di Rovigo ha preso parte all’atteso “Galà dello sport Veneto” ospitato ieri pomeriggio, lunedì 15 gennaio, nell’Aula magna dell’Università di Padova.

All’evento, organizzato dal Coni Veneto, ha partecipato anche il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, coinvolto nella consegna delle più prestigiose benemerenze sportive. In totale 62 riconoscimenti, tra Stelle al merito sportivo, Palme al merito tecnico e Medaglie al valore atletico, andati ad atleti, tecnici, dirigenti e società di tutte le province venete.

A fare gli onori di casa il rettore Rosario Rizzuto, che ha fatto un calzante parallelo tra scienza e sport e che ha ricordato come il Bo di Padova sia all’avanguardia nel progetto che favorisce gli studenti che praticano attività agonistica, citando come esempio l’atleta paralimpico padovano Francesco Bettella, campione di nuoto, tra i premiati della serata.
Quindi ha preso la parola Gianfranco Bardelle, presidente del Coni Veneto. “La nostra forza sta nei 160mila volontari che operano a vario titolo nell’ambito sportivo. Dati dell’Istat alla mano, il Veneto è la terza regione d’Italia per diffusione, risultati e organizzazione. Con l’aiuto delle istituzioni potremmo fare ancora di più: il nostro obiettivo è riuscire a permettere a tutti di praticare una disciplina e allargare ulteriormente l’attività di base. Più praticanti ci sono, più saranno i campioni come quelli che premiamo in questa occasione”.
Hanno portato i loro saluti anche l’assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, l’assessore regionale allo sport, Cristiano Corazzari, e l’onorevole Daniela Sbrollini, in rappresentanza del ministro dello sport Luca Lotti, che ha ricordato come il ruolo dello sport sia tornato a essere primario anche in Parlamento, con 22 provvedimenti approvati con la legge di bilancio.

“Questa mattina, a Trento ho inaugurato una nuova sede del Coni – ha poi esordito Giovanni Malagò – Prima di venire qui, sono stato alla posa della prima pietra allo stadio di atletica ‘Colbachini’. Questo per testimoniare quanto il Coni sia radicato nel territorio e rappresenti tutti gli sport, da quelli più conosciuti a quelli meno noti, ma che per me hanno uguale importanza perché fanno tutti parte della stessa famiglia. Una famiglia che conta 11 milioni di tesserati, oltre tre milioni di volontari. Lo sport è il grande orgoglio dell’Italia, non ho dubbi. Riusciamo molto spesso a ottenere risultati inimmaginabili, a primeggiare in tantissime discipline”.
“Da sempre il Veneto è una delle tre regioni più importanti, come risultati, come tesserti ed è tra le regioni con meno obesi e anche questo è un vanto sportivo – ha proseguito il numero uno del Coni – Lo sport sa fare miracoli di tutti i tipi. L’ultimo, di portata storica, è l’avvicinamento tra le due Coree in vista delle Olimpiadi invernali. Un risultato fenomenale, che ha superato il lavoro delle diplomazie e della politica internazionale. E non è la prima volta che capita. Nel Veneto, a Cortina d’Ampezzo nel 2021, saranno ospitati i Campionati del mondo di sci: era tempo che in questa regione tornasse una manifestazione di tale levatura”.

A tenere alto l’onore polesano è stato Alessandro Camisotti, Medaglia al valore atletico per il terzo posto conquistato nel Campionato mondiale 2016 di tiro a volo specialità fossa universale a squadre. Alla sua premiazione ha partecipato anche il delegato del Coni Point di Rovigo Lucio Taschin, accompagnato dal fiduciario Angelo Rossi.

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