IL 2017 DELLA FIDAL. BONVENTO: “ATLETICA POLESANA IN RIMONTA, MA C’E’ MOLTO DA FARE”

Il presidente della FIDAL di Rovigo traccia il bilancio del suo primo anno di gestione. “La collaborazione con Padova indispensabile per la crescita dei nostri giovani”

Marco Bonvento, presidente della FIDAL di Rovigo, la massima federazione di atletica leggera, traccia il bilancio del suo primo anno di presidenza. “La premessa indispensabile è quella che l’atletica leggera nazionale sta vivendo, forse, uno dei periodi più difficili della sua storia. Ne sono testimoni i risultati che stentano ad arrivare, come alle ultime Olimpiadi, con l’unico atleta in grado di competere con i migliori, Marco Tamberi, infortunato poco prima dei Giochi Olimpici. A fianco di risultati poco edificanti e a dispetto di uno sport che raccoglie interesse dal grande pubblico solo in occasione di Olimpiadi e Mondiali, a livello locale vi è un notevole fermento di attività ed iniziative. A breve termina il primo anno di mandato del nuovo comitato FIDAL che rappresenta una decisa svolta rispetto alle passate gestioni. In primis grazie alla diversa rappresentatività delle società affiliate alla Federazione Provinciale: oltre a me, che rappresento la Confindustria Atletica Rovigo sono stati nominati Michele Veronese (G.P. AVIS Taglio di Po) come vice presidente, poi Luca Poletto (Salcus), Graziano Cagnin (Podisti Adria) ed Umberto Rovini (Confindustria) come consiglieri. Manca la Discobolo, ma solo perché società neo affiliata al momento della nomina. Il fiduciario tecnico è Paolo Negrini (Confindustria), una delle figure di spicco nel panorama degli allenatori, non solo polesani, visto che è anche referente tecnico per i test funzionali del comitato regionale Veneto. E’ terminata, con questa gestione, l’egemonia dell’ex G.A. Assindustria Rovigo, ora fusa assieme al ramo di atletica della Rodhigium Team, in Confindustria Atletica Rovigo: un egemonia che si era sempre riverberata in un comitato “rovigocentrico”, non più capace di catalizzare voci ed esigenze di un territorio dinamico come la provincia di Rovigo. Altro punto di discontinuità è stato la presenza, all’interno dell’organo politico, di figure di primo piano nell’organizzazione dell’atletica provinciale. Molti consiglieri, oltre a rivestire ruoli dirigenziali importanti all’interno delle società di provenienza, sono le persone che si incontrano nelle varie manifestazioni che vengono organizzate, sia su strada che su pista, a coordinare le squadre di volontari e lavorando senza sosta per garantire la buona riuscita dell’evento, spesso rivestendo contemporaneamente più ruoli operativi. Il motto che ci guida è “il mondo cambia con il tuo esempio, non con la tua opinione”. L’atletica leggera in particolare, ma anche tutto lo sport in generale, secondo me ha bisogno di questo; di esempi e di azione coordinata e significativa. L’innovazione forse più importante di questo primo anno di gestione rimane la creazione di un campionato giovanile interprovinciale assieme al comitato di Padova. Grazie alla disponibilità della sua presidentessa, Rosanna Martin, e alla bella accoglienza di tutte le società padovane, i nostri giovani hanno smesso di confrontarsi contro una o, al massimo due rappresentative, come succedeva fino al 2016, per gareggiare contro i pari età di club blasonati come Fiamme Oro, Assindustria Sport Padova, Vis Abano, giusto per citane qualcuno. E’ vero che sono diminuite le manifestazioni su pista a Rovigo gare, però, sempre con pochissimi partecipanti: in compenso abbiamo portato a Rovigo manifestazioni con diverse centinaia di atleti da tuta la provincia di Padova. E abbiamo dato uno stimolo importante ai nostri ragazzi, non solo per il confronto agonistico con le altre squadre, ma anche come occasione di incontro e di crescita personale. L’elevata partecipazione degli atleti alle gare testimoni la bontà della scelta. E’ appena uscito il calendario invernale che conferma la collaborazione con Padova sia per quanto riguarda l’attività giovanile e indoor che per quanto riguarda le campestri per Assoluti ed Amatori/Master. I nostri sforzi saranno rivolti verso la parte “non stadia” dell’atletica leggera: la corsa su strada che, nella nostra provincia, è di gran lunga la disciplina più praticata. Stiamo lavorando assieme al comitato Veneto ad un paio di progetti per coinvolgere e convogliare il grande movimento che il podismo esprime, attraverso manifestazioni di corsa campestre e corsa su strada, cercando di avvicinare alla pista alcuni Master. Devo dire che mi ritengo molto soddisfatto di questo primo anno, considero di essere riuscito, assieme ai miei colleghi, di dare una scossa ad uno sport che si stava ripiegando su se stesso, tronfio dei numeri legati al tesseramento e degli allori del passato. Tuttavia c’è veramente moltissimo da fare ancora, il gap con le altre province venete è importante, soprattutto a livello di risultati giovanili. Sintetizzo ma siamo ancora carenti in molti settori, da quello tecnico a quello progettuale/dirigenziale, al settore giudici: lo dico senza la benché minima polemica, guardandomi avanti e non indietro. Considero questo quadriennio di mandato al pari di una frazione di staffetta, correremo a tutta anche se siamo ultimi, senza farci troppi perché, ma pronti a consegnare il testimone al prossimo staffettisti, facendo il tifo per lui, affinché possa raggiungere l’avversario più prossimo”.

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