ENRICO BONATI UNA STAGIONE DA GRANDE DEL TRAIL

Lo scalatore adriese finisce la sua splendida stagione di corsa in montagna vincendo sull’Appennino Toscano

Stagione da consegnare agli annali quella di Enrico Bonati, il nostro “trailer” di Adria che ha conquistato la ribalta nazionale della corsa in montagna. E la stagione di Enrico è finita così come era iniziata, cioè vincendo! Primo all’esordio di gennaio, a Monteforte d’Alpone (Vr), poi sonoarrivati la convocazione in Nazionale, la partecipazione al campionato europeo di Skyrunning, il titolo assoluto UISP, la vittoria nel Trofeo Agisko, il circuito più importante di corse nell’Appennino e tante vittorie. L’ultima, la decima, sabato scorso, a Palazzuolo sul Senio (Fi), nel “Trail del Cinghiale”, 62 km con 3300 metri di dislivello positivo: gara sempre molto dura, con salite ripidissime e molto fango che, quest’anno, ha visto pure molti tratti innevati. Ben 20 le nazioni rappresentate ma Bonati l’ha fatta da padrone. “ volevo fare bene in questa gara – ci dice l’adriese – visto che nelle ultime due edizioni ho sofferto per problemi fisici. La gara è durissima, c’è molto fango e le discese sono molto tecniche. Ho fatto selezione in salita dopo il 20° km, poi ho patito per circa mezz’ora dopo il 46° km, ma ho gestito la crisi e sono orgoglioso di aver vinto una gara molto difficile”. 7h 04’,22” il tempo finale di Bonati che ha preceduto Davide Schiaritura (7h 06’28”) e Stefano Libardi (7h 35’,36”). Non possiamo non chiedere ad Enrico un’impressione sul suo straordinario 2017. “sinceramente mi aspettavo di fare bene, ma i risultati sono andati decisamente oltre le aspettative: non mi sarei neppure sognato di vestire la maglia azzurra!”. Un occhiata anche al 2018: “quest’anno ho corso moltissimo, oltre 60 gare, vorrei selezionare gli impegni agonistici ma sono già arrivati tanti inviti a gare importanti, come per la “Corsa della Bora” del 6 gennaio a Trieste. La prima parte dell’anno sarà, a grandi linee, come quella appena passata. Nel secondo semestre farò qualche “ultra” all’estero, come “L’Extremè Lanzarote” a novembre, con l’obbiettivo di allungare ancora le distanze fino agli 80/90 km per cercare di prendere parte alla mitica “Lavaredo Ultra Trail” nel 2019 e riuscire a confrontarmi con i migliori specialisti del mondo”. Siamo sicuri che Enrico riuscirà a sorprenderci anche il prossimo anno!

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