SPORT IN FESTA AL PALAZZO RONCALE PER LE BENEMERENZE DEL CONI ROVIGO.

Dopo mesi e mesi di sacrifici, allenamenti, gare e molte vittorie, il meglio dello sport polesano si è dato appuntamento al Palazzo Roncale di Rovigo per la tradizionale Cerimonia di consegna delle Benemerenze sportive del Coni Point Rovigo. Un evento ormai tradizionale, che ha dato il giusto risalto a chi nel corso del 2016 ha ottenuto vittorie o semplicemente ha messo un altro tassello importante nel suo percorso sportivo.

Lendinara abbraccia i “tre campioni in classe”. Grande successo per l’incontro organizzato al teatro Ballarin, grazie al bando “Sportivamente” 

A dare ritmo alle premiazioni Andrea Trombini, che ha subito coinvolto le autorità presenti. “Il Coni è nei campi sportivi, nelle palestre, nelle scuole, è in mezzo a voi ogni giorno – ha esordito il delegato provinciale a cinque cerchi Lucio Taschin rivolgendosi alla platea di sportivi – I due cardini attorno a cui ruota la nostra attività sono: sinergia e progetti. E all’interno del nostro programma annuale l’appuntamento odierno è sicuramente tra i più significativi perché è in grado di trasmettere emozioni e dare soddisfazione alle nostre società”. Un saluto cui si è unito anche il vicepresidente vicario del Coni veneto Guido Di Guida: “Oggi premiamo gli sforzi di tante persone che affiancano lo sport a studio o lavoro. Come dirigenti abbiamo il compito di far emergere questo impegno e Rovigo in questo senso è fortunata ad avere un Coni Point molto attivo”.
Complimenti al Comitato provinciale anche da parte del sindaco di Rovigo Massimo Bergamin: “A nome di tutta l’amministrazione comunale ringrazio Lucio Taschin per quanto fa ogni giorno in favore dello sport – ha sottolineato il primo cittadino – Lo sport è palestra di vita per i suoi valori, ma è molto importante anche per prevenire problemi di salute”. Ha partecipato alla mattinata anche l’assessore comunale allo sport Luigi Paulon.
“Tra i tanti ambiti legati al mio ruolo, quello dello sport è sicuramente il più stimolante perché mi permette di essere in contatto con un mondo meraviglioso – ha aggiunto l’assessore regionale allo sport Cristiano Corazzari – Come Regione abbiamo qualche difficoltà finanziaria, ma siamo riusciti comunque a dare segnali importanti intervenendo nel settore dell’impiantistica sportiva e distribuendo contributi in grado di dare linfa soprattutto alle società più piccole”.
Prima del via alle premiazioni hanno portato il loro saluto anche i consiglieri della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Maddalena Zanetti e Flavio Zampieri, che hanno annunciato la riproposizione anche per il prossimo anno del bando “Sportivamente” per la cui gestione l’ente creditizio si affiderà ancora una volta a un Coni Point Rovigo “che in questo momento è davvero fortissimo”. A complimentarsi con tutti gli sportivi in sala anche il presidente del Panathlon Club Rovigo Federico Cogo.

I primi a raggiungere le tante autorità sono stati i benemeriti di giornata.
Stelle di bronzo al merito sportivo a:
ANDREA DONZELLI
MAURIZIO FORMENTON
NINO ROSSI

Il blocco delle Medaglie di bronzo al valore atletico è stato quasi monopolizzato dai rugbisti rodigini che nel 2016 hanno conquistato lo scudetto con la Rugby Rovigo Delta:
MATTEO FERRO
EDOARDO LUBIAN
MATTEO DAVIDE MARAN
NICOLA QUAGLIO
GIUSEPPE BOGGIANI
Il Coni Point Rovigo ha premiato anche quei “bersaglieri” che, nonostante non abbiano giocato oltre la metà delle partite di quella trionfale stagione, si sono laureati campioni d’Italia con la maglia rossoblù:
ENRICO LUCCHIN
PETER PAVANELLO
LORENZO LUBIAN

Medaglie di bronzo al valore atletico anche a:
FILIPPO CREPALDI
FRANCESCA ZANIRATO

Molto sentita la finestra dedicata ai Premi alla memoria che il Coni Point di Rovigo ha voluto dedicare a:
PIETRO PANTALEONI
GIANFRANCO CORREZZOLA
STEFANO FABBRI

In chiusura l’ampia finestra dei “Premi Coni Point Rovigo”, andati a dirigenti, allenatori e atleti segnalati direttamente dalle federazioni e dagli enti di promozione sportiva della provincia di Rovigo. Questi i premiati:
MATTEO MOSCARDI (rugby)
GIORGIA MORGON (pesca sportiva)
SOFIA COSCIA (judo, karate, arti marziali)
TENNIS CLUB LENDINARA (tennis)
ANTONIO PIZZO (Csi Rovigo)
SQUADRA “RAGAZZI” CONFINDUSTRIA ATLETICA ROVIGO (atletica leggera)
VALENTINA MAGGIO (nuoto)
RICCARDO CAMPION (bocce)
SANDRO AGGIO (Us Acli Rovigo)
“SINCROLIMPIC” OLIMPICA SKATERS ROVIGO (pattinaggio)
LORENZO CORSINI (kickboxing)
SAMUELE LAZZARI e ARCIERI DELLE DUE TIGRI (arco)
CLAUDIA INDANI e GAIA BARISON (canoa)
LAURO OSTI (volley)
NADIR FERRONI (calcio)
SEZIONE POLIZIA STRADALE QUESTURA ROVIGO (ciclismo)
ERICA QUAGLIA (Comitato paralimpico – sitting volley)
ANDREA BORDON (scherma)
LUCA DOLFINI (basket)
BRUNO MENEGHINI (Uisp Rovigo)
SETTORE GIOVANILE BSC ROVIGO (baseball e softball)

Un premio speciale anche a FRANCESCO ZARBO , vicepresidente International Windsurfing Association.

LENDINARA ABBRACCIA I TRE “CAMPIONI IN CLASSE”. GRANDE SUCCESSO PER L’INCONTRO AL TEATRO BALLARIN ORGANIZZATO GRAZIE AL BANDO “SPORTIVAMENTE”

E’ stata una giornata di festa per oltre 300 studenti di Lendinara. Una di quelle da custodire nel libro dei ricordi più belli. Una di quelle che possono insegnare a crescere e che fanno scoprire quanto possa essere importante lo sport nel corso della vita. A organizzarla il Coni Point di Rovigo che al Teatro Ballarin questa mattina ha proposto “Campione in classe”, incontro inserito nel bando “Sportivamente” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Dalle 10 si sono presentati davanti alla giovane platea tre relatori d’eccezione: la campionessa di sitting volley Nadia Bala, l’azzurro di rugby in carrozzina Nicolò Toscano e la campionessa del mondo 2014 di pattinaggio artistico Elena Lago.

A introdurli i saluti del delegato provinciale del Coni Lucio Taschin, che ha ricordato innanzitutto l’importanza del “sostegno della Fondazione Cariparo, senza la quale non sarebbe possibile proporre simili momenti di confronto su temi importanti come la disabilità”.
“Lo sport è importantissimo per ognuno di noi. E lo è ancor di più per le persone disabili. Diventa un obiettivo, uno stimolo, una speranza – ha poi sottolineato Remo Zanellato, delegato provinciale del Comitato Paralimpico Italiano – Oggi abbiamo la possibilità di conoscere atleti che grazie all’impegno e ai sacrifici hanno raggiunto risultati notevoli. E’ importante sapere che nel nostro territorio ci sono sportivi in grado di rappresentarci in tutta Italia e nel Mondo”.
A dare il benvenuto a ragazzi e atleti anche il sindaco di Lendinara Luigi Viaro, accompagnato dall’assessore allo Sport Francesca Zeggio. “Seguite il vostro percorso di vita – il consiglio agli studenti del primo cittadino – L’importante è ricordarsi che si può diventare campioni senza tifare contro i vostri avversari, ma solo pensando al nostro cammino”.
Uno sprone ai giovani presenti in teatro è arrivato anche da Flavio Zampieri, consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. “Tra i tanti ambiti di intervento del nostro ente c’è lo sport, un’attività che consideriamo sia sociale che culturale – ha spiegato – Abbiamo pensato di introdurre questi momenti di confronto nel bando ‘Sportivamente’ proprio per sottolineare l’importanza della pratica sportiva in età giovanile. Fate sport, ragazzi. E fatelo divertendovi, trovando anche nelle difficoltà che incontrerete delle nuove opportunità”.

Il concetto di sport come strumento in grado di regalare nuove possibilità è emerso anche dagli interventi dei tre ospiti di giornata. “Nel dicembre 2009 una maledetta scivolata in motorino ha dato inizio alla mia seconda vita – ha raccontato Nicolò Toscano, dopo aver mostrato ai ragazzi alcuni video sulla sua disciplina – Dopo un lungo percorso ospedaliero, ho ripreso a vivere e lo sport mi ha aiutato moltissimo a reinserirmi nel tessuto sociale. E’ possibile sfruttare le difficoltà per trasformarle in qualcosa di bello. E’ quanto mi è successo col rugby in carrozzina. Sono arrivato a giocare con la Nazionale italiana, anzi sono stato tra i pionieri della disciplina nel nostro Paese. A 27 anni mi sono tolto molte soddisfazioni e ora considero la mia vita bellissima”.
Il testimone è poi passato a Elena Lago. “Lo sport consente di comprendere le proprie capacità. Ognuno è portato per qualche disciplina, ognuno ha una sua strada – ha ricordato la campionessa di pattinaggio artistico – Per me fare sport significa stare bene con me stessa e stare bene con gli altri. Lo sport dà felicità e serenità. Provate quante più discipline potete”.
Da un campione all’altro. Nadia Bala, che durante la mattinata si è calata anche nelle vesti di moderatrice, ha approfondito il tema dello sport paralimpico lanciando un messaggio chiaro ai ragazzi: “Non esistono diversità tra uno sportivo normodotato e chi fa uno sport paralimpico. Ci sono solo differenze. Quando incontrate qualcuno in carrozzina non guardatelo con pietà, cogliete in lui ogni aspetto positivo che sia in grado di offrirvi. Come in ogni persona”.

Dopo la consegna di alcune targhe ricordo con le quali il Coni Point ha voluto omaggiare gli ospiti e il Comune di Lendinara, la mattinata si è conclusa con un gigantesco abbraccio a Nadia, Elena e Nicolò, tra selfie, autografi e tanti sorrisi.

 

 

 

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